Help
Home Just In Communities Forums Beta Readers Dictionary Search
Reviews for: For my hurt ...
Nazu
2007-08-27 . chapter 1
Very beautiful and painful to read. I am a survivor of child sexual abuse and i have asked myself many of these questions too. i know its five years since you posted this, but i hope you read this comment .. and keep writing.
unlikely2
2006-03-09 . chapter 1
Painfully acute, or perhaps the other way about. Very well written.
Cuccu'ssétte
2005-11-05 . chapter 1
I've tranlated your ficlet in Italian - it is wonderful
May I publish in a site ? thank you. Here's Italian translation, you can use it also if you don't give me permission.
Cuccussétte
PER IL MIO DOLORE…
For my hurt ... - Author: Aloe - Fiction Rated: T – Angst - Severus' thoughts on renouncing Voldemort. – Tradotto da Cuccu’ssétte – Per adulti, non per dettagli espliciti ma per il clima cupo ( anche Kafka è per adulti, anche se non ci racconta cose oscene ! ) – Angst molto angst – Snape riflette sul suo aver rinunciato a Voldemort.
Qui l’Originale :

Pensai che il Preside avrebbe avuto un rimedio rapido, un rimedio magico. Fu così dura andare da lui, certo che doveva essere la parte più dura.
Inutile! Del tutto inutile. Non lo vede quanto è trasparente? Caso da libro di testo, ovvio. Oh, sì che li conosci i tuoi libri di testo. Incluso il Capitolo Quattro: cose edificanti, felici, utili da dire a dannati singhiozzanti Mangiamorte.
- Sì, certo, hai potenziale. Ma allora, la tua infanzia, Sev –
- Rimedio veloce ? Davvero, Severus – quella fu una volta davvero traumatica, non puoi nemmeno attenderti un recupero rapido. Ecco, prendi una cioccolata.
Perché non posso esaminarlo spassionatamente? Stuzzicarlo a caso, come fai tu? Mi controlla, non voglio che mi consumi. Voglio tirare fuori il mio dolore, voglio usarlo a mio vantaggio. “Quello che non ti ammazza ti rende più forte.”
Qualcuno deve pure tirarne fuori qualcosa di buono. Non puoi essere tu – non lo meriti. Perché questo improvviso scoppio di pietà? Cosa hai mai fatto per me? Dove eri quando ero uno studente solitario? Perché non hai provato ad aiutarmi prima? Non ti do fiducia. Ovvio, non ne do molta nemmeno a me.
No. Ho bisogno di guardare la cosa con razionalità. Devo dare un nome alle emozioni, conquistarle. Rifiutano di venire definite, per non dire controllate. Cosa ho fatto per meritare questo? Perché non finisce? Perché non smette mai?
Come posso farlo finire?come controllarlo? Che accadrà se mi arrendo? E come posso arrendermi? Come posso farlo finire? Quando mi dimetto? Quando è finita? Che faccio quando non reggerò più?
Non voglio che questo divenga la mia intera vita – continuare a dargli potere, lasciare che mi controlli – sono forte, non me lo merito. Sono forte, posso combatterlo. Sono così stanco di lottare.
Guarda i Babbani, colti nelle loro vite felici e innocenti – non è giusto – Perché è affare mio? Perché è stato dato a me? Quale bene può uscirne? Voglio una risoluzione. Voglio l’assoluzione. Voglio essere intorpidito. Voglio dimenticare. Come posso dimenticare? Fatemi dimenticare.
Voglio dolore tangibile, dolore che finisce. La Cruciatus è meglio di questa vacuità. D’altra parte, dolore palpabile riceve molta compassione, il dolore palpabile è facile da curare. Voglio dolore facile da curare.
Stai lontano da me! Non voglio essere curato da qualcuno che prima non ha sofferto, sofferto di più. Voglio farti male. Fai che possa farti male così che tu possa curare me. Non capiscono, non possono curarmi. Non si meritano di curarmi. Fa male, fa male, quando si fermerà?
E se non si fermasse mai? E se non sono un libro di testo? E se non finisse? Posso finirlo – Dannati i miei obblighi – ho promesso, ho promesso, quando si fermerà? Sono onorevole. Non sono così debole – ancora.
No, non sono così debole. Non sarò intralciato. Non sarò indifeso, senza speranza, inutile, senza valore –
Non posso sopportare oltre. Mi rifiuto di prendere questo. Abbastanza. Ne ho avuto abbastanza. Vai a cercare qualcuno che sia stato abbastanza danneggiato da potermi curare. Fino ad allora, tieniti la tua cioccolata, il tuo the e la comprensione, e lasciami solo.
Sto bene. Davvero, sto bene. Basta che mi lasci solo.

- F I N E -
Qui l’Originale :
whitehound
2005-10-21 . chapter 1
Came across this while rummaging - it's really well done. [Although he's wrong that only someone who's been traumatized can help someone who's been traumatized - often, that just results in two neurotic people making each other worse! But certainly someone like Dumbledore who probably can't even *imagine* what it's like will never be much help.]
Vandesdelca
2002-02-23 . chapter 1
Intersting. This is probably how Snape feeld. Keep it up!
Return to Top