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Author of 9 Stories |
Titolo: Abandon
Autore: Batsutousai
Tradotto da: Black Perla
Coppie: Harry/Tom(Voldemort)
Avviso: In questa storia ci sarà slash. In pratica azione sessuale tra uomo/uomo. Se non vi piace non commentate. Ci saranno anche delle referenze ad abuso minorile, anche se minori.
Categorie: Dramma ed umorismo.
Diritti d’autore a.k.a. Disclaimer: La storia appartiene a Batsutousai, i personaggi del mondo di Harry Potter appartengono, ovviamente, a J. K. Rowling ed i suoi meravigliosi libri.
Nota 1: Credo di aver accennato il tutto, posso solo sperare che la traduzione sia ok. Buona lettura!
La zia gli aveva detto che doveva fare delle spese ed aveva bisogno di una mano, ma le uniche compere che avevano fatto fin ora potevano facilmente essere acquistate in uno dei negozi vicino a casa loro, o erano già presenti nella loro dispensa.
Non che Harry le avrebbe fatto delle domande. Oh, no. E poi, a lui non dispiaceva affatto potersi allontanare per un po’ da quella casa.
Infilò la mano destra nella tasca, e si sentì sollevato, quando il palmo della mano venne in contatto con la bacchetta magica, la soffice stoffa della sua cappa dell’invisibilità, che aveva rimpicciolito e la sua ‘Firebolt’, anch’essa rimpicciolita. Non aveva voluto sentirsi sorpreso o senza difese, per potenziali agguati, e quindi aveva portato con se l’indispensabile.
“Prendi un paio di quei grappoli d’uva, ragazzo.” Petunia brontolò, puntando un ditoverso una bancarella dove vendevano della frutta fresca, dall’altra parte della strada. “Prendine un bel po’! E muoviti!”
“Ma zia,” disse Harry, perplesso, “Non ho soldi con cui pagarli, come faccio?”
Petunia fissò a lungo suo nipote con uno sguardo trucido, poi tirò fuori dal borsellino un gruzzoletto di sterline e le ficcò nel palmo del ragazzo. “Ecco qua.”
Harry annuì e si affrettò verso il carretto. Fu felice di accorgersi che poteva comprare molti grappoli d’uva, e che gli rimanevano ancora molti soldi a disposizione, da intascare. Non è che gli piaceva rubare, ma in questo caso si trattava dei Dursley, ed Harry figurava che ogni tanto, anche lui, aveva diritto ad un qualche cosa.
Maledizione. Stava cominciando ad assomigliare a Piton.
Harry acquistò l’uva e ritornò dove aveva lasciato sua zia.
Petunia non c’era.
Si girò intorno, ma non c’era ombra della zia.
Harry Potter era appena stato abbandonato nel bel mezzo di Londra.
“Oh, merda.”