Reviews for A question of form
riverrat chapter 1 . 5/16/2014
I had a funny feeling that is is where you were getting at. After all Severus is a Death Eater and vultures are eating dead stuff... brilliant... Wait a minute... wasn't that a vulture on Mrs. Longbottoms hat? OMG, how funny is that?...lol. It fits in more than one ways. I absolutely love it.
BlackGryphon101 chapter 1 . 12/15/2010
I least it wasn't a penguin. Though there's the risk that he could end up on a Mrs. Longbottom's hat.
werewolfsfan chapter 1 . 6/13/2010
Terrific!
animagiwolves chapter 1 . 6/21/2009
A vulture? Thank goodness. I thought he was going to be an ostrich!
pulmicort7 chapter 1 . 5/31/2008
A vulture! OMG, that just made me laugh so long and hard...still laughing! Thanx for the laughs, you rock!
Cuccu'sstte chapter 1 . 6/27/2007
Hi, I'm Italian and I've translated your ficlet in Italian. I'm asking permission to publish in a web of blogs, all with fictions. Most of them are translation because in Italy fanfiction have a short history and most of them are love stories without character study. So here's your fic in Italian, I give it to you and if you don't want it in Italian site, I'll never publish it. But you can always use the translation.

UNA QUESTIONE DI FORMA

A question of form – di Athena Keating Thomas – traduzione: Cuccu’ssétte – Per I minori di 14 anni serve un adulto vicino – generico e humor – ogni spaziatura significa che passa il tempo. Qui Snape è considerato proprio antipatico anche se la storia è umoristica. E’ una one shot. Author: Athena Keating-Thomas – Fiction Rated: K- English - Humor/General - As most might guess, the breaks in between sections indicates the passing of some time ranging anywhere from a day to a week or more. Be forewarned; this Snape should be considered to be the original somewhat

nastier one despite this being a humorous story.

Qui l’Originale :

Sapeva che poteva farcela. Se quella pellaccia di Sirius ci riusciva, così poteva lui.

Sarebbe divenuto Animagus.

Il vantaggio di poter avere un’altra forma non poteva essere ignorato, specialmente considerando il suo ultimo modo di lavorare ( ed insegnare ai pivelli era più che una punizione che la sua attuale condotta di lavoro ). Spiare sul suo precedente padrone poteva venire considerata una forma di suicidio creativo se non avesse usato qualsiasi possibile strumento a portata di mano, e non l’avesse impiegato a proposito.

Di conseguenza, dopo il seguente giorno di punizione, Snape percorse la sua via in biblioteca, scoccando occhiate malevole agli studenti che mostravano la pur minima curiosità in sua presenza. La sua libreria personale era più che sufficiente quando l’argomento era a riguardo dei tipi di ricerca sulle Pozioni, ma la Sezione Riservata della Biblioteca di Hogwarts avrebbe contenuto l’informazione di cui non aveva trovato prima di allora il desiderio di cercare.

Non c’era da dire che non aveva lasciato che un solo libro di Divinazione contemplasse la più lieve possibilità di come profetizzare il suo percorso attraverso le porte del rifugio personale.

Attraversando la Biblioteca verso la meta desiderata, Snape individuò un paio di suoi studenti del settimo anno e borbottò, “Orario di ufficio” prima che loro potessero fare anche un solo passo nella sua direzione e aprire le bocche. Per fortuna erano abbastanza avanzati nella loro carriera scolastica da sapere quando non era una buona idea insistere. Colpivano le persone più ovvie ripetutamente così che avevano anche imparato come evitare le altre, pensò Snape senza misericordia. Anche Neville era riuscito a iniziare a tenere sotto controllo la sua paura in aula; era fortunato che non volesse sentire altre ‘faccende di Boggart’, fossero pettegolezzi di studenti o battute dei colleghi. Né era particolarmente dell’umore per un’altra annata in cui aggiungere pozioni di colori, temperature e consistenze spettacolari addosso al consueto completo nero che indossava. Di recente aveva sentito l’idea di una doccia di sicurezza nelle aule di Chimica dei Non Maghi e a malincuore aveva dovuto riconoscere l’assennatezza dell’idea, eppure doveva ancora trovare una maniera per accostare l’argomento a Dumbledore senza spargere scintille infernali di intrattenimento che era certo sarebbero comparse nei suoi occhi.

I libri che recuperò sull’argomento interessato erano diversi in numerazione, ma in qualche maniera fu comunque compiaciuto di scoprire che uno dei rari autori di cui rispettava il lavoro aveva pubblicato un tomo di quelli. Lesto, Snape recuperò il libro dopo aver ricevuto l’incantesimo adeguato che l’autorizzava e che permetteva a Madame Pince di aggiungerlo in nota. Con quello, la sua ritirata nella sua stanza, fu lesta e punteggiata da occasionali occhiatacce agli studenti che si trovavano nella sua via e-o non riuscirono a scansarsi in tempo.

Un basso gemito ed un sospiro di sollievo scapparono a Snape solo dopo che ebbe chiuso e sbarrato fermamente la porta dietro a sé. Con cautela depose il libro sul piano del tavolo e si dispose a mescersi una tazza di the. Essendo un Maestro delle pozioni, sapeva il fatto suo quanto a mescite.

Dopo un po’, Severus si sistemò vicino al camino nella sua poltrona preferita, blindò tutto contro qualsiasi possibile apparizione tramite floo, accese la luce e si preparò per una lunga buona lettura. Il sonno era qualcosa che trovava sorpassato, e lo riguardava solo per necessità.

Nel leggere, Snape si trovò in qualche modo sorpreso da quanto tempo richiedesse di solito l’addestramento per animagus, considerando di nuovo come quel rottame di Sirius fosse stato capace di raggiungere l’obiettivo. Bene… quell’uomo era cocciuto.

Per quello, sarebbe occorso un bel po’ di tempo.

* * * * *

Il grosso del restante anno trascorse con Snape fedele al suo rigido piano di esercizio e meditazione, ogni notte dopo cena e punizioni, prima di andare a letto. Sapeva di esserci vicino. Ne era certo. Presto la trasformazione sarebbe iniziata… forse anche al successivo tentativo.

E si rivelò corretto nell’ipotesi. La volta seguente che terminò gli esercizi di meditazione e prese a concentrarsi sul permettere al corpo di trovare la mutazione, sentì un pizzicore nelle braccia e nelle spalle. Da dove sedeva a gambe incrociate sul materassino sentì il bisogno di sollevare i gomiti e lasciare che le braccia penzolassero su e giù. Le dita frizzarono e si sentì distendere il torso in avanti, prima che la sensazione finisse e tornasse alla coscienza di sé.

Hm. Un uccello di qualche tipo, magari. Potenzialmente assai utile. Era soddisfatto di aver fatto tanto progresso.

* * * * *

I progressi di Snape erano proseguiti senza sosta – come ci si poteva attendere da qualcuno con la sua intelligenza e capacità, pensò tra sé. Gli ultimi tentativi lo avevano reso più a suo agio con la sensazione che dominava l’inizio della mutazione, ed ogni volta era capace di restare in forma per più tempo… vederla progredire ancora oltre…disporre la propria mente in quell’abito con maggiore agio e velocità.

Sì, era come camminare quando si è neonati, ma l’auto metamorfosi era qualcosa di cui non si sarebbe vantato per eccessi di orgoglio.

* * * * *

La teoria della forma di uccello era provata. Quando Snape si fu decisamente imposto nella giusta posa mentale, la esplorò… scoprì che era a suo agio in essa e si dispose a esplorarla ancora più a fondo. Si spinse ancora oltre e si focalizzò sulla sensazione nella parte superiore del corpo. Allora la domanda di cosa fosse successo ai suoi vestiti ebbe risposta in quanto sembrarono cambiare un poco, ritirandosi dentro di lui… collidendo con la sua pelle mentre la carne dei polpastrelli e del polso all’improvviso gettò le punte di quelle che vide essere piume.

Penne nere, grazie al Cielo.

Svelto, si liberò dal cambiamento; le distrazioni a metà trasformazione potevano finire in maniera alquanto disgraziata. Prese un gran respiro, profondo e purificatore. Snape si ricompensò con una delle sue scelte miscele di the e di tempo per rilassarsi.

Almeno non si sarebbe trasformato in qualche genere di uccello tropicale dai colori orribili. Non sarebbe andato bene, per mimetizzarsi.

* * * * *

Ogni volta che Snape provava, avanzava nella trasformazione. Non era particolarmente entusiasta di iniziare a vedere le gambe cambiare in artigli di uccello, almeno la prima volta, ma era tutto in nome del Sapere… e dell’auto conservazione.

Più ci pensava e più gli piaceva l’idea di avere forma di uccello; poteva fare la differenza tra vivere e morire, se il suo spiare fosse stato scoperto ed avesse avuto bisogno di una rapida fuga. Con questo in mente, Snape lavorò ancora più duramente.

* * * * *

Bene. Le penne erano pienamente formate e per fortuna erano rimaste nere, ma non pareva restringersi di taglia tanto quanto aveva pensato accadesse. I corvi erano più piccoli di così… Sentì la rigidità del becco che iniziava a prendere forma, uno bello robusto per beccare.

Snape si sentì affaticato negli ultimi tempi e affrettò il suo lavoro tanto che Albus ebbe qualche parola gentile per lui, preoccupato per la sua salute. Ma Snape sapeva che non ci sarebbe più voluto molto. Poi si sarebbe potuto riposare, quando i suoi nuovi talenti si fossero sviluppati pienamente. Almeno le ore di veglia insonne non sarebbero state sprecate oltre.

Si chiese se avrebbe sognato di volare, dopo averlo provato direttamente.

* * * * *

Alla fine! Era al culmine; e lo avvertì come la prima volta in cui cambiava. Stavolta il mutamento fu completo ed avrebbe avuto piena consapevolezza di cosa sarebbe diventato.

E poi, come un corridore che fa un’ultima rincorsa, Snape esplose oltre la barriera tra l’uomo e l’animale. Le braccia e le mani dalle lunghe dita si tramutarono in ali, robuste penne emersero con altre più corte dalle tuniche nere. La statura mutò dal bipede alla posa dell’uccello e lesto cambiò di massa. La voce divenne uno strano suono sorpreso e trionfante, e diede l’ultima istintiva spinta per adattarsi nella nuova forma.

Gli ci vollero minuti per adattarsi al nuovo corpo; per come bilanciarlo e per muoverlo. Abbastanza presto flesse le ali e le piegò attorno al corpo, e cauto si dispose per camminare fino allo specchio che aveva preparato precedentemente. Finalmente sarebbe riuscito a risolvere il mistero della sua nuova identità di uccello.

Il primo sguardo allo specchio lo scioccò, mentre continuava a fissare e considerare le caratteristiche dell’animale e la sua ( involontaria) storia a riguardo.

Immaginò di non doverne essere del tutto sorpreso.

Era un avvoltoio.

N.d.A.: non ho niente contro gli avvoltoi, personalmente. Ho trovato una bella pagina sui miti Nativi Americani e l’Avvoltoio ha parecchio di Snape, sia nell’aspetto che nel ruolo.
talopine chapter 1 . 6/4/2007
you know, I was hoping he would have been a penguin...but vulture is somehow more appropriate :)
Nirrti chapter 1 . 8/19/2006
LOL. You know, that is so obvious, but it never occurred to me. Probably because it isn't a British bird. I think you have found Snape's true animagus form - I am not sure if I will be able to accept other forms now. Brilliant idea!
TheDeathChamber chapter 1 . 7/21/2006
*giggle*

*smile*

An enjoyable read and lovely writing.
Debbie chapter 1 . 5/13/2006
Hi, I'm actually writing about Innocence and Experience, although A Question of Form was good, too. But I was wondering if Innocence and Experience was ever finished? On another site, perhaps? I hope so, because it really is very good.
SevysGal chapter 1 . 4/18/2006
‘those infernal twinkles of amusement’ – tee-hee. That makes me smile. Just like Snape to avoid a situation because Dumbles will find it amusing.

And I had a feeling the bird wouldn't be something I'd expect - no idea it would turn out that way. Very nice and giggle-worthy.
Neous chapter 1 . 12/5/2005
Yeah, vulture probably would suit him wouldn't it? Love this fic, it's really wellwritten and fun to read
Snape's Nightie chapter 1 . 12/1/2005
Arf! Very apt, as I'm sure any student who has cowered beneath that malevolent black gaze, knowing that Snape was just waiting for them to blow up their cauldron, would agree!
EmbattledCurve chapter 1 . 8/19/2005
well, i guess either a vulture or an eagle.
npetrenko chapter 1 . 5/28/2005
Nice!
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