Reviews for Ricordi di un giorno speciale
roro chapter 1 . 1/20/2010
Ho avuto, durante la lettura, l’impressione che le virgole fossero troppe: non troppe nel senso di mal collocate o in esubero, però. Le hai inserite in punti assolutamente leciti: non è questo che ti sto rimproverando.

Semplicemente, ho trovato periodi che scorrevano in modo quasi macchinoso, pesante, e rendevano il testo quasi noioso. Bisognava rileggere il tutto per coglierne il senso – non era una lettura dinamica, quindi. Essendo una storia ambientata nel Far West, avrei preferito uno stile più rapido e veloce, più adatto alla vita dei banditi.

Hai comunque una buona tecnica, e non tratti gli argomenti con superficialità: ma mi sono inceppata in più di un punto, e questo non è positivo.

Ripeto: lo stile è buono, e sembra anche adeguatamente maturo: ma le troppe virgole hanno così appesantito la lettura da rendermi incapace di assegnarti un punteggio migliore per questa voce.

Hai ben sviscerato la trama, presentandoci un pezzo della vita di Sam con particolare efficacia – se non si uccide non si vive, se non si imbroglia non si guadagna. Credo che Sam sia cresciuto in un ambiente di questo tipo: e, del resto, tu stessa ci presenti un piccolo Sam che sa come farsi ospitare o derubare un signore.

Il momento clou del testo è poi ben presentato: vivi, e lascia morire gli ripetono i fratelli, e lui non conosce altro che questa filosofia di vita. Ma quando gli viene detto di uccidere un pover’uomo privo di mezzi e ormai già con un piede nella fossa, qualcosa in Sam si rompe, e non riesce ad eseguire quanto gli è stato ordinato.

La frase è stata inserita perfettamente nel contesto, e quasi credevo che fosse una frase originale dell’anime.

La grammatica è inoltre molto, molto buona, e non m’è parso di scorgere errori.

Il lessico era inoltre appropriato all’ambientazione, e dimostri una certa conoscenza dell’argomento – almeno, così mi è parso.

Insomma: un buon lavoro. Consiglio solo di alleggerire un po’ il testo: per il resto, è davvero un ottimo lavoro.

* * *

Dunque, dunque, dunque: la tua storia mi è piaciuta.

Purtroppo, non conosco Sam: sarà che in giro per il web ho trovato poco e niente, sarà che Wikipedia dà informazioni solo superficiali, ma prima di leggere il tuo scritto non avevo mai neppure sentito parlare di questo anime - eppure, pur essendo io completamente ignorante in materia, sei riuscita a descrivere Sam in modo piacevole, dando di lui un ritratto che credo sia estremamente vicino a quello originale.

Anche i fratelli mi sono parsi ben caratterizzati, e l'intera vicenda è ben descritta.

Ad una prima lettura, ho avuto problemi con alcuni periodi, già ben più chiari e scorrevoli in seguito: hai uno stile piacevole e abbastanza scorrevole, e mi piace il modo in cui ti esprimi. *

Insomma: anche se alcune cose non mi hanno propriamente convinta, il tuo scritto m'è piaciuto, e sono stata lieta di averlo potuto giudicare.
MaxT chapter 1 . 1/20/2010
Cara Silen, questa one-shot mi è piaciuta molto, dall’incipit fino alla conclusione. La prova dell’omicidio, che gli impongono i suoi ‘fratelli’, non è solo una iniziazione al loro concetto di forza e virilità, ma soprattutto un modo per tagliargli i ponti alle spalle con la società civile, un ‘o con noi o contro di noi’, una scelta di campo fondamentale per tre banditi che vedono in tutto il resto dell’umanità solo una preda o una minaccia. I temi dei regali, della prova, della visione, il suo coraggioso rifiuto di uccidere e ancor più di lasciar uccidere, sono ben amalgamati in un racconto credibile. L’episodio è molto significativo per capire il passato del protagonista della tua long-fiction, e sarebbe stato bene inserito organicamente in questa. MaxT
Lady Snape chapter 1 . 10/4/2009
Ecco qui l'altra fanfiction su Sam. Bella, mi è piaciuta. Mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca, probabilmente perchè penso al povero Sam e alla gente con cui è stato costretto a vivere e non so se l'orfanotrofio sarebbe stato peggio. Ricordo un particolare di una puntata in cui mentre lavava le sue mani sporche di sangue si "sentiva" un assassino incapace di smettere di sparare e, nonostante gli abitanti del villaggio che aveva aiutato gli ripetessero che non era affatto un bandito, lui si considerava tale e per cui in colpa. Un saluto a Isamu e a te!
BlackIceCrystal chapter 1 . 10/4/2009
Mi complimento con te perchè ho notato una certa maestria nello scrivere frasi molto lunghe senza disperdersi o far confondere il lettore grazie all'utilizzo di una buona punteggiatura. Anche se dal lato "stilistico" questo ha appesantito molto la lettura. Se da una parte l'uso delle parole e la gestione delle frasi incuriosiscono il lettore a continuare a leggere, dall'altro le frasi troppo lunghe e le descrizioni troppo articolate lo annoiano. Magari il "fulcro" della storia rimane impresso ma non i dettagli. Ho trovato infatti la trama molto articolata e precisa, hai descritto a pennello la vita del protagonista, presentandocela nelle sue varie parti, ed hai anche ben caratterizzato Sam. Nella storia è un bambino che non capisce ancora molto del mondo e per cui esiste solo la vita che gli viene presentata dalla sua "famiglia". Da quello che mi è parso, però, lui inverità non vuole diventare un bandito per la frase "vivi e lascia morire" ma più per essere apprezzato dal fratello maggiore. Ed è forse per questo che alla fine non riesce ad uccidere quell'uomo: solo perchè non ha un motivo valido. Hai anche fatto incastrare perfettamente la frase con la trama. Viene ripetuta più volte durante il racconto, ma è nel momento in cui Sam deve uccidere quell'uomo che fa più effetto. In effetti, alla fine, Sam sembra seguire quella frase: lui continua a vivere la sua vita mentre lascia l'uomo a morire da solo. O almeno questo è quello che mi è sembrato. In generale un ottimo lavoro, brava!