DEVIL LADY

BELVA

Una giovane donna con i capelli neri,molto lunghi era dentro una stanza,seduta davanti ad uno specchio e ad un lungo tavolo dove c'erano diverse bottiglie per il trucco.

Indossava una maglietta bianca,una gonna rosa e degli stivali marroni.

Accanto a lei c'era una ragazza che aveva i capelli marroni a mezzo collo.

Indossava una maglietta bianca e dei jeans.

"Ti sei riposata?"disse la ragazza.

"Si."disse la donna e un altra,con i capelli marroni, posò un abito sul tavolo dietro di lei.

"Ecco qui c'è il vestito."disse la seconda donna "Buon lavoro."

"Grazie."disse lei dopo qualche secondo.

Poco tempo dopo era nella stanza da sola e guardava una tenda.

Dopo diversi istanti la spostò e dietro vi era uno specchio.

Rimase a guardarsi per un po'.

Poco dopo era in un altra stanza e guardava una sua foto.

Arrivò un uomo con i capelli rossi "È questo il risultato che cerco.

Su cominciamo."

"Si,con molto piacere."disse lei che si mise su uno sfondo bianco ed una macchina fotografica iniziò a scattarle le foto.

"Alza un po' la testa."disse l'uomo che scattò altre foto "Bene.

Ora guarda da questa parte.

Abbiamo finito."

Poco dopo lei si sedette su una poltrona e tirò un sospiro di sollievo chiudendo gli occhi.

"Molto bene,mia cara,June."disse un uomo giovane in giacca e cravatta che si avvicinò.

"Grazie infinite."disse lei che si alzò.

"Un ottimo lavoro,sono molto sollevato."disse l'uomo.

"Ma no."disse lei.

"Il capo ci chiede se vogliamo andare a cena da lui."disse l'uomo.

Lei abbassò lo sguardo.

"Attualmente è un fotografo di molto successo e si occuperà delle foto a colori di Lucida Magazine."disse l'uomo "Comunque se non te la senti,possiamo dirgli di no."

"Scusa,mi dispiace."disse lei.

Poco dopo stava camminando in strada.

Era ormai il tramonto.

Indossava un vestito nero,che comprendeva maglietta,pantaloni e scarpe e sopra aveva un cappotto grigio e aveva una borsetta marrone scuro.

Si fermò davanti ad una vetrina e guardò uno specchio molto grande.

Dopo molto si accorse che dietro di lei c'erano due occhi rossi che la fissavano nel buio.

Si voltò e vide solo la strada e i cespugli.

Le squillò il telefono e lei rispose "Si,pronto?"

"Signorina Fudo."disse una voce femminile ridendo.

"Chi è?"disse June.

"Ah,ma sono io."disse la voce.

"Ah,ma sei tu,Sara."disse lei "Dove sei adesso?"

"Sono qui!"disse la ragazza che la salutò da un ponte sopra la strada.

June rispose al saluto.

La ragazza aveva i capelli corti a mezzo collo e di colore marrone.

"Non puoi immaginare la presunzione di quella ragazza."disse Sara "In fondo è solo una modella votata dai lettori."

"Ma anche tu lo sei,vero Sara?"disse June.

"Però io non ho mai spedito una richiesta di collaborazione."disse Sara "Sono stata ingaggiata,sai?"

"Comunque sei fortunata ad amare il tuo lavoro,Sara."disse June.

"Ah,mi piacerebbe poter abbandonare quella rivista per liceali."disse Sara"Quanto vorrei indossare dei vestiti da adulta.

Proprio come quelli che porti tu,June."

"Beh,ma tu sei una liceale,devi avere pazienza."disse June.

Le due stavano scendendo le scale delle metropolitana.

A metà della prima rampa di scale,June si fermo e si guadò alle spalle.

Vide una donna con una giacca viola,una gonna viola e sotto la giacca aveva solo un abito nero che copriva il seno,mentre la pancia era coperta.

Aveva la gonna molto corta.

Era alta,bionda con gli occhi azzurri,i capelli erano lunghissimi e lisci.

Lei si voltò di nuovo.

"C'è qualcosa che non va?"disse Sara.

"No."disse June che si voltò di nuovo e vide che la donna non c'era più.

Poco dopo era nella metropolitana da sola.

Ricordò le parole di Sara "Io...io voglio diventare una splendida modella come te,June."

"Non sono così splendida come dici tu."disse lei e un passeggero,che stava leggendo,la guardò.

Tornò a casa,verso i piani più alti di un palazzo e si mise in salotto,sul divano a guardare la tv,tenendo la mano destra sulla guancia.

Indossava una camicetta bianca e pantaloni neri.

Oltre la finestra apparve un volto demoniaco nel buio.

La finestra aveva una parte socchiusa.

Lei si accorse del volto e iniziò a spaventarsi,poi si alzò "Chi sei?"

Il voltò svanì.

"Che cosa vuoi?"disse lei e poco dopo si spaventò sentendo suonare alla porta.

Andando a vedere nel foro sulla porta vide la stessa donna bionda che aveva visto in strada.

Aprì la porta,lasciando la catena.

"Sei June Fudo?"disse la donna bionda.

"Lei chi è,signorina?"disse June.

"Mi chiamo Laura Worren."disse la donna "Devi venire subito con me."

"Adesso?"disse lei "Per quale ragione?"

"Andiamo."disse la donna con tono freddo e calmo "Intesi?"

La fece salire in macchina e andarono via.

"Lo sai,i tuoi occhi mi piacciono davvero molto."disse Laura "Ma ho l'impressione che non siano sempre così.

Hai una luce nello sguardo che si accende solo durante le sedute fotografiche."

"Ma dove mi sta portando?"disse June "Se vuole offrirmi un nuovo lavoro,non hai che da rivolgersi al mio capo."

"Gli uomini sono animali il cui processo evolutivo si è ormai fermato."disse Laura"Tuttavia,non esiste nessuna specie vivente che possa rimanere troppo a lungo in una tale situazione di stasi,dunque,June,quale pensi possa essere la strada che resti da percorrere al genere umano?"

"Non capisco di cosa stia parlando,veramente."disse June.

Arrivarono ad un molo,con una serie di capannoni lunghi con una grossa serranda abbassata alta più di dieci metri e con il tetto a triangolo.

Scesero dal mezzo e Laura aprì la porta del capannone,accanto alla serranda.

"Senta la prego..."disse June.

La donna le fece il gesto con il pollice di entrare "Che cosa c'è?

Hai paura?"

"Per favore,mi vuole spiegare?"disse June "Chi è lei e per quale ragione mi ha portata in un luogo come questo?"

La donna le si avvicinò e le sussurrò all'orecchio "Una belva che gronda sangue non fa che chiamare a se altre belve,per assaporare la sue stessa crudeltà o perché quel sangue si trasmetta alle future generazioni.

Su,ora devi entrare."

La donna andò dietro di lei.

Lei entrò lentamente in un capanno che era completamente buio e vuoto.

La porta si chiuse alle sue spalle.

June corse ad afferrare la maniglia,me senza successo,poi iniziò a colpire la porta con i pugni"Fammi uscire!

Fammi subito uscire!

PERCHÉ MI FAI QUESTO?

HO FATTO QUALCOSA PER MERITARLO?"

Delle macchine fotografiche le scattarono delle foto.

"C'è qualcuno?"disse lei spaventata "No,questo non puoi farlo."

La voce della donna bionda fu udita all'interno del capannone "Ecco quello sguardo.

Nel fondo dei tuoi occhi intravedo la belva soprannaturale che è in te."

"Che cosa?"disse June "La belva?"

Le luci si accesero illuminando una colonna di legno a cui era legato un uomo che era trattenuto da grosse catene ed aveva i vestiti strappati.

"Chi sei?"disse June terrorizzata.

Lui alzò lo sguardo e le sue pupille si illuminarono di luce azzurra.

"La forza spirituale di quest'uomo."disse la voce della donna "L'odore di questa belva,hai già cominciato a sentirlo.

Vero,June."

L'uomo iniziò a grugnire e a tremare.

June si mise contro la porta,mentre l'uomo iniziò a sbavare e si trasformò un un licantropo,frantumando le catene.

Aveva il pelo grigio,il muso molto allungato,la lingua che penzolava dal muso,il petto senza peli e con delle costole esterne alla pelle.

I piedi erano da cane e aveva anche una coda.

La creatura ruggì e lei iniziò a picchiare contro la porta.

"APRI LA PORTA!"urlò June "APRI LA PORTA!

APRI!"

La creatura si avvicinava lentamente e June girò la testa nella sua direzione.

"Si,abbi paura."disse la voce della donna "È il brivido generato dalla magia della belva e dall'odore del suo istinto selvaggio."

"PERCHÉ MI FAI QUESTO?"urlo June con gli occhi che lacrimavano.

Lei urlò e la creatura le diede un'artigliata sulla schiena,facendole perdere molto sangue.

"APRÌ LA PORTA!"disse lei che cadde.

"Non ancora."disse la voce.

Il mostro le afferrò le gambe e la voltò.

June,si appoggiò al muro e il lupo le leccò il viso,poi le fece un grosso graffio sul fianco destro e June urlò a squarcia gola.

"Pur sentendo questa magia,tu ancora desideri rimanere te stessa?"disse la voce.

June iniziò a trasformarsi.

Aveva gli occhi gialli,aveva le palpebre inferiori rosse e le macchie rosse sotto gli occhi avevano una punta ricurva a metà che andava verso il basso ed era piegata verso il centro.

Aveva i capelli marroni a mezzo collo e la riga sulla parte sinistra.

Dalle tempie partivano delle ali nere sottili come lame che andavano prima verso l'esterno e verso l'alto,poi si piegavano verso il basso e la parte finale assomigliava ad una falce.

Era completamente senza vestiti,aveva delle linee nere poco prima delle spalle che arrivavano fino al seno che era senza capezzoli.

C'era una macchia nera proprio sotto il seno,con una punta che arrivava fino alla vita dopo aver formato un rombo nero sulla pancia.

La pelle era pallida e gli avambracci neri,con unghie appuntite e ricurve.

Sui gomiti aveva due punte ricurve e nere.

I polpacci erano neri come i piedi e c'era una linea nera anche sulla parte esterna delle cosce.

Aveva una coda nera sottile con una punta.

"Ci siamo."disse la donna bionda.

June mise la mano destra sul collo della creatura e gli piegò la testa verso l'alto.

L'essere afferrò il braccio e si allontanò.

June si alzò.

Il lupo gigante ruggì e le saltò addosso.

Lei gli diede un pugno e gli conficcò parte del braccio destro nella gola,attraverso la bocca,poi afferrò il braccio destro della creatura con il sinistro e lo strappò in un istante.

Il lupo gigante urlò e cadde a terra,dopo alcuni passi indietro.

"Molto bene,potete rimuoverlo e portarlo via."disse Laura.

Lei era in una stanza di metallo piena di monitor e di uomini seduti.

Le luci del capanno si accesero.

L'enorme serranda dell'edificio si sollevò ed apparvero tre uomini in tuta bianca anti-comtaminazione con delle maschere per respirare.

"È questa la tua essenza."disse Laura.

June sveva un aria spaventata.

"Non è vero."disse lei che fece di no con la testa.

"Non è meraviglioso questo tuo corpo,così pieno di vigore?"disse Laura "Proprio questa è la natura della bellezza."

"Per quale ragione mi sono trasformata così?"disse lei.

Tre uomini caricarono il lupo morto su un camion,mentre altri due pulivano il sangue con dei tubi.

June cadde in ginocchio e Laura le mise una mano sul mento.

"No."disse June.

"Ormai ti devi accettare per quello che sei."disse la donna.

"Che cosa sono?"disse la June.

"Una donna connessa con una dimensione spirituale,con la capacità di usare quell'energia sul suo corpo"disse Laura"Un'entità molto forte e dalla forza magica eppure dotata di un cuore umano.

La tua personalità è diventata come quella degli esseri umani.

Questa è la tua natura di un Devil Man."

"Devil Man?"disse lei e le due lame sulla testa stavano lentamente diventando capelli,formando così la sua lunga chioma.

"D'ora in avanti non dovrai fare altro che seguire me."disse Laura "Dovrai dare la caccia a coloro che si sono trasformati in bestie."

"Che cosa?!"disse June "E perché dovrei fare una cosa simile?"

"Tu dici che non vuoi?"disse lei "Neghi di aver desiderato di uccidere quella creatura?

Allora spiegami quell'espressione soddisfatta che avevi sul volto.

Spiegami la ragione di quel pugno conficcato nella gola.

Sembrava ti piacesse."

"Ecco io..."disse June.

Gli uomini nel camion coprirono l'essere con un panno.

"Recupero bestia confermato."disse uno di loro.

"Ricevuto."disse una voce ai microfoni.

"Era soltanto un cane rabbioso."disse l'uomo.

Il quattro stavano per allontanarsi dall'essere,quando sentirono un ruggito.

"Ma che cos'è?"disse uno di loro.

L'essere si alzò di scatto e morse la testa di uno degli uomini.

Le urla degli altri attirarono altri due verso il container che si muoveva da solo.

Uno di quelli fuori fu afferrato,poi l'altro fu sventrato.

Laura mise la giacca rossa sopra June che era in ginocchio e stava per parlarle quando Laura prese il microfono "Si,pronto?

Ma che cosa significa?

Io pensavo che..."

Le due sentirono un'esplosione e delle urla provenire da fuori la struttura,poi la serranda iniziò a muoversi.

"Non è possibile."disse Laura.

Le mani di un lupo mannaro gigante sollevarono la serranda.

Era alto 15 metri e sul suo petto c'era una figura umanoide scheletrica che era fusa con il suo corpo.

Aveva anche delle punte sulle spalle,coperte di pelo e curve verso l'alto.

"Il suo decesso non è stato accertato?"disse Laura.

"Tu hai tradito un tuo compagno che si è evoluto."disse la faccia scheletrica del corpo nel petto del lupo.

Laura si scansò evitando la mano del lupo che prese June provocando un cratere.

"June!"disse Laura e due uomini in tuta nera la afferrarono "No!

Lasciatemi!

June!"

Il lupo la schiacciò anche con l'altra mano.

Laura fu portata fuori dove c'erano diversi mezzi militari e soldati.

Uno di loro la raggiunse.

"Lasciatemi!"disse Laura "Forse non avete capito chi sono io!"

"Abbiamo commesso un errore."disse l'uomo "Le chiedo scusa."

"Nei nostri dati non si menzionavano potenzialità di sviluppo legate al legame con un altro essere umano."disse Laura.

"Non lo avevamo previsto."disse l'uomo "Non resta che cercarne una nuova."

"Non può esserne così sicuro!"disse Laura "Perché quella donna è..."

L'intero edificio esplose.

"Che succede?"disse Laura.

"AI vostri posti!"disse l'uomo ai soldati.

Dal fumo emerse il lupo gigante che ora era alto quasi trenta metri e June che era alta quanto lui.

I suo aspetto era diverso.

Il cranio era calvo e nero,aveva delle punte che dalle sopracciglia andavano verso l'alto e tra queste due punte ce n'erano altre due più piccole prima di una punta più piccola proprio in mezzo agli occhi.

Aveva gli occhi gialli,senza pupilla e senza la parte bianca.

Le ali/lame sulle tempie c'erano ancora e avevano usa seconda punta che partiva da metà della prima ed ora erano più irregolari,le macchie sotto gli occhi erano blu scuro ora e la parte laterale del viso era nera fino alla mascella.

Le guance,la bocca e il mento erano blu.

La parte superiore del naso era nera,la parte laterale blu.

Le spalle e anche una parte prima era nera,e c'era una linea che arrivava all'inizio del petto.

Aveva una placca nera sulla spalla,da cui partiva una linea nera che copriva la parte esterna del braccio,il gomito,la parte esterna dell'avambraccio e anche le mani erano nere,con le unghie appuntite.

Aveva uno spuntone che usciva dal gomito.

Il seno,la parte interna delle braccia,la pancia e gambe e i pedi erano blu,mentre la coda era nera.

Aveva due enormi ali da pipistrello con dei grossi spuntoni.

"June?"disse Laura.

Due elicotteri volarono verso di loro e puntarono le loro luci sugli esseri.

"June,sei tu."disse Laura.

Il lupo gigante ruggì e lo fece anche June che urlò a squarcia gola chiudendo i pugni.

Il mostro corse verso di lei e spalancò le fauci.

June le afferrò con entrambe le mani e le tenne aperte,ma le mani del corpo contenuto sul petto la afferrarono alla gola e lei si piegò su un solo ginocchio.

"June."disse Laura che si rivolse all'uomo "Avete preso misure di sicurezza?"

"Tutti e tre i quartieri interessati sono stati bloccati dalle forze di polizia locale."disse l'uomo.

Riguardo lo spazio aereo c'è il divieto di sorvolo."

"Se questa faccenda dovesse finire in pasto ai mass media..."disse Laura.

"Purtroppo temo che sia solo una questione di tempo."disse l'uomo.

"June."pensò Laura.

June sorrise e il suo braccio sinistro si illuminò di luce azzurra e tagliò entrambe le braccia al corpo interno.

Il licantropo ruggì e una delle sue braccia finì su un camion.

June trasformò la sia mano destra e il suo avambraccio destro in una lama di luce e trafisse la testa dell'essere che indietreggiò e cadde in acqua.

June spalancò le ali,mentre l'essere si alzava.

Lei li volò contro,illuminò il dorso dell'ala sinistra di energia azzurra e decapitò il mostro.

Atterrò in acqua,si voltò verso gli altri e ruggì a squarcia gola.

"June ti sei davvero trasformata in una creatura...terrificante."disse Laura.