BATTAGLIA DA UOMO

Il robot di Eren era dentro la stanza immensa con il liquido fucsia e il pilota inferocito ci si era barricato dentro.

"I circuiti di interconnessione dello 0.1. sono interrotti."disse Jessica.

"E il segnale di espulsione?"disse Jack.

"Risulta bloccato dall'interno della capsula."disse Jessica.

"Però ascolta,Eren...se non si fosse agito così,tu saresti stato ucciso."disse quello con gli occhiali.

"Tutto questo non centra niente."disse Eren.

"Ma resta comunque una realtà."disse quello con gli occhiali.

"Non fatemi irritare ulteriormente con discorsi simili."disse Eren "Allo 0.1. restano 180 secondi di autonomia.

Mi basterebbero per distruggere almeno metà della base?"disse Eren.

"Nelle sue attuali condizioni sarebbe davvero capace di tanto."disse quello con i capelli lunghi.

"Ascoltami Eren,rifletti un momento."disse Jessica alzandosi "Senza la decisione del comandante Ikari saremmo potuti morire tutti."

"HO DETTO CHE TUTTO QUESTO NON CENTRA NIENTE!"disse Eren furioso "Mio zio...lui ha cercato di uccidere Toji...USANDO LE MIE MANI!

Zio?

Sei li,vero?

DI QUALCOSA!

RISPONDIMI!"

"Portare a limite massimo la pressione del liquido."disse Ikari.

"Eh?"disse Jessica voltandosi spaventata.

"Non c'è tempo per i capricci di un bambino."disse Ikari.

"RESTANO ANCORA I CIRCUITI DI CONNESSIONE..."disse Eren che svenne pensando"Maledizione.

Maledizione."

Il giorno dopo i mezzi militari rimuovevano i pezzi dell'EVA 0.3. dal paese inondato di sangue.

"Progetto di rimozione del braccio destro completato."disse uno con il megafono.

June raggiunse Claire.

"Stai già bene?"disse Claire.

"Hai dimenticato che guarisco quasi subito?"disse June "E poi non posso di certo restare a riposo in un momento simile.

Eren?"

"Pare l'abbiano estratto forzatamente dall'abitacolo dopo aver tagliato il portello di emergenza con il laser."disse Claire.

"Che disastro."disse June.

"Questa volta..."disse Claire.

"Temo sia finita davvero male."disse Amanda che aveva la tuta rossa ed era appoggiata ad un muro"Quello stupido non riuscirà riprendersi di certo."

"Le condizioni di Eren?"disse Annie che era sul divano li accanto con la tuta bianca.

"Lui non è rimasto ferito."disse Amanda "Presto riprenderà i sensi.

Probabilmente adesso starà sognando."

"Sognando?"disse Annie.

"Esatto."disse Amanda "Tu...non hai mai sognato?"

"Certo che si."disse Annie "Tutti lo fanno.

La realtà stessa è un sogno fatto da lui."

"Che sogno di merda."disse Amanda "Qui fa tutto male."

"Il trucco,Amanda,è dimenticarsi che fa male."disse Annie.

"Eren…"disse Toji aprendo gli occhi e vedendo accanto al letto "Cosa ci fa Eren in un letto accanto al mio?

Chissà dove mi trovo…

Nell'ospedale di mia sorella?"

Toji sognò di essere su un treno,durante un tramonto e vide Eren e Annie seduti uno da una parte e uno dall'altra "Ma quelli sono Eren e Annie."

"Eren,perché hai fatto una cosa simile?"disse Annie.

"Non potevo perdonarlo."disse Eren "Mio zio.

Lui che mi ha tradito.

Anche se ero riuscito a parlargli serenamente,mio zio non capisce affatto i mie sentimenti."

"Tu hai cercato di capire i sentimenti di tuo zio?"disse Eren.

"Ho cercato di capire."disse Eren.

"Perché non cerchi di capire?"disse Annie.

Lui si mise la mani sulle tempie e abbassò la testa"IO HO CERCATO DI CAPIRE!"

"Così stai fuggendo dalle cose che ti sono spiacevoli."disse Annie "Prendi la strada in discesa,piuttosto che quella in salita."

"CHE C'È DI SBAGLIATO?"disse Eren "CHE C'È DI MALE NEL FUGGIRE DALLE COSE SPIACEVOLI?"

"Il trucco,Eren,è dimenticarsi che sono spiacevoli."disse Annie.

"Chissà cosa hanno da litigare quei due?"pensò Toji.

Nella mano di Eren apparve un registratore.

"Lo ascolti ancora?"disse lei.

"Si,se chiudo le orecchie e gli occhi posso stare lontano da quel brutto mondo."disse Eren.

"Quel brutto mondo?"disse Annie.

"Esatto."disse Eren "Dove vive il mio odiato zio.

Dove ci sono EVA e angeli spaventosi.

Dove mi costringono a compiere atti tremendi,dove i miei amici e io restiamo feriti.

Purtroppo anche le cose belle si rovinano.

È un mondo disgustoso."

Eren guardò il registratore "E ormai lo butterò via.

Pensavo che finché l'avessi tenuto mio zio mi avrebbe protetto dal mondo disgustoso.

Ma era solo un'egoistica visone."

"Uriedo."disse Annie.

"Cosa?"disse Eren.

Eren si svegliò "Sono ancora qui?

Non ne posso più."

Intorno a lui c'erano uomini in giacca e cravatta.

Nei cieli c'era l'angelo Alexiel.

Aveva lunghissimi capelli castani che arrivavano fin sotto la vita ed erano spettinati.

Aveva la riga sulla parte sinistra della testa,ma vicina al centro.

La parte a destra dei capelli cadeva davanti al corpo,quella a sinistra dietro,tranne le ciocche iniziali.

Aveva un vestito lungo che arrivava fino ai piedi.

Il collo e l'inizio del petto erano scoperti.

"E così sta per dare inizio a tutto."pensò Alexiel.

"Si."disse lo spettro di Annie dietro di lei.

Alexiel si voltò "E così adesso il Signore prende controllo di una mortale per spingere gli eventi dove vuole?"

"Per ora non ho preso controllo di niente,ma siamo sulla buona strada."disse lo spettro "Per il momento quel corpo appartiene ad Annie."

Toji si svegliò e trovò la capoclasse accanto a lui "Ma guarda.

La capoclasse."

"Toji,stai bene?"disse lei.
"Ma certo,sembra che io si ancora vivo."disse Toji che guardò il letto accanto al suo e vide che Eren non c'era "Ma guarda,mi era sembrato che affianco al mio letto ci fosse Eren.

Sarà stato un sogno."

"Pare che Eren si stato dimesso ieri."disse la capoclasse "Sai tu hai dormito per 3 interi giorni."

"Capisco."disse Toji "Per 3 interi giorni.

E tu capoclasse?"

"Io sono venuta qui solo in qualità di capoclasse per puro e semplice dovere."disse lei arrossendo"Oltre a questo non c'è assolutamente nient'altro."

"Si,certo."disse Toji "Si certo,lo so bene."

"No,non sai niente."disse lei.

"Mi scuso davvero per non aver mangiato i tuoi pranzi."disse Toji.

"Non preoccuparti per quello."disse lei "Piuttosto mi dispiace che qui non permettano di portare scatole per in pranzo."

"Capoclasse?"disse Toji.

"Cosa c'è?"disse lei.
"Posso chiederti un favore?"disse Toji.

"Si."disse lei.

"Potresti dire alla mia sorellina che io non ho nulla di serio?"disse Toji.

"Si."disse lei.

Eren era in una cella si isolamento e la porta fu aperta.
"Vieni fuori,Eren Yeager."disse un uomo "Il comandante supremo vuole vederti."

Eren fu portato ammanettato da Ikari nella stanza con le vetrate piene di liquidi fucsia.

"Insubordinazione,occupazione di un'unità EVA per scopi personali,intimidazioni oltraggiose."disse Ikari "Tali atti sono tutti reati.

C'è qualcosa che vorresti dire?"

"Si,io non voglio mai più pilotare un'EVA."disse Eren "Ne voglio più stare in questo posto."

"Allora vattene."disse Ikari.

"Si,tornerò sull'isola,poi raggiungerò Mikasa e gli altri."disse Eren che si voltò.

"Stai di nuovo fuggendo?"disse Ikari "La realizzazione dei desideri personali si ottiene solo con l'impegno e il sacrificio,non piove dai piani astrali come un regalo di qualcun altro.

Eren diventa adulto."

"A dire la verità non ho idea di cosa sia un adulto."disse Eren.

"Mi hai molto deluso,assumo che non avremo mai più modo di incontrarci."disse Ikari.

"Si,è quello che intendo."disse Eren che uscì,raggiunse la superficie e camminò in strada.

"Sono io."disse Ikari al telefono "Cancellare il terzo figlio.

Assegnare Annie come pilota esclusivo dello 0.1. e il sistema come riserva."

Annie osservava le cuffie del registratore sporgere dal secchio dei rifiuti.

"Annie non è stata capace di trattenere Eren."disse Jessica.

"Anch'io contavo su di lei,perché è molto cambiata negli ultimi tempi,ma non riesco a misurare la distanza che c'è tra quei due."disse quello con gli occhiali.

"Però questo significa un pilota in meno."disse quello con i capelli lunghi.

Annie tirò fuori il registratore dal secchio dei rifiuti.

"Annie."disse lo spettro identico a lei e lei si voltò non vedendo nessuno.

"Così siamo al punto di partenza."disse Jessica "O quasi."

Eren era sul suo letto e guardava il soffitto,squillò il telefono e si udì la voce di Neo "Ciao,Eren.

È vero che stai per l'asciare la città?

È la verità,non è così?

Ma perché,per quale ragione?

Perché all'improvviso hai deciso di fuggire.

Io ti ho sempre ammirato tanto.

Ti ho sempre invidiato perché tu sei diverso da loro.

Maledizione.

Anche Toji è in gradi di pilotare un EVA..."

La connessione cadde.

Eren prese una valigia e andò alla porta "Suppongo che non avendo trovato nulla da dirmi,Amanda non verrà."

"Probabile."disse June "Non mi ha neanche affidato i suoi saluti."

"È proprio da lei."disse Eren "Ne sono sollevato."

"Continuando con un simile atteggiamento sarà sempre molto dura per te."disse June.

"Questo secondo la sua prospettiva di vita,signorina June."disse Eren "Io non posso condividerla."

"Suppongo tu già lo sappia,ma ti informo che d'ora in avanti le tue possibilità d'agire saranno alquanto limitate."disse June.

"Si."disse Eren "Senta..."

"Si?"disse June.

"Mi dica solo una cosa,per favore..."disse Eren "Perché proprio Toji doveva essere il quarto figlio?"

"I candidati per la quarta selezione erano in effetti tutti tuoi compagni di classe."disse June "Anch'io l'ho saputo solo di recente.

Era tutto già preordinato."

"Tutti i miei compagni…?"disse Eren.

"Quel che è accaduto con Toji è un errore che non potrebbe essere ammendato da tutte le scuse del mondo,però Eren,in tutta onestà,io avevo riposto in te tutti i miei sogni,i miei desideri,i miei obbiettivi.

So bene che questo ha gravato sulle tue spalle,ma noi tutti della N.E.R.V. non potevano far altro che affidarti il nostro futuro.

Questo soltanto ti prego di ricordarlo."

"Una questione del tutto egoistica."disse Eren.

"So bene anche questo."disse June "Credo che tu lo immagini,ma anche se verrà cancellata la tua registrazione alla N.E.R.V. continuerò a tenere la tua stanza e il tuo codice di accesso al quartier generale così come sono."

"È inutile,la prego di risistemarli."disse Eren "Io non salirò mai più a bordo di un'EVA."

"Hai dimenticato questo."disse June che gli pose il cellulare "Ci sono diversi messaggi di Neo e degli altri.

Sono preoccupati."

"Quello non mi serve."disse Eren "Avevo deciso di lasciarlo qui."

"Non mi chiedi nemmeno notizie di Annie e Amanda."disse June "Sinceramente è probabile che nemmeno a me importi delle sorti del mondo e dell'umanità.

Ora mi trovo a dover sostenere questo ruolo.

Ma inizialmente sono entrata nella N.E.R.V. perché volevo stare il più lontano possibile dal ricordo del mio passato e dal paese dove il tutto è accaduto.

Proprio come te che sei salito sull'EVA per cercare di dimenticare il tuo passato.

Così,alla fine,mi sono trovata ad identificare i miei sentimenti con i tuoi."disse June "So che anche tu ne sentivi il peso.

So bene che le motivazioni che ti hanno spinto sull'EVA ti hanno deluso.

Però io avrei tanto voluto che tu..."

Eren fece un passò dalla porta e lei non riuscì ad afferrargli la mano.

"Quel giorno,Annie aveva invitato anche il comandante Ikari."disse June "Avrebbe voluto che tu andassi d'accordo con tuo zio.

Che potessi ridere insieme a lui."

"Io non potrò ridere mai più con nessuno."disse Eren.

"Parlava con piena coscienza di se."pensò June "Non aveva mai fatto una cosa simile."

Eren era alla stazione e in quel momento suonarono delle sirene e si udì una voce femminile"Attenzione,è stato appena dichiarato lo stato di emergenza straordinaria.

Tutti i civili sono pregati di raggiungere i rifugi."

"È un angelo."disse Ikari.

"Prepararsi all'intercettazione aerea."disse la voce femminile.
"L'obbiettivo?"disse Jack "È attualmente in avanzamento."

L'angelo era sospeso a mezz'aria ed era una sfera arancione trasparente.

Al centro della sfera c'era un occhio rosso su una sfera marrone e delle linee rette che partivano da essa e arrivavano sui bordi interni della sfera.

"Ha già varcato i sistemi di difesa."disse quello con i capelli lunghi.

I mezzi militari di terra lanciarono dei missili e anche dai palazzi della città uscirono dei missili,ma l'essere materializzò lo scudo intorno a se,poi illuminò il suo occhio e distrusse dei palazzi con le colonne di energia viola che formavano delle croci.

"Lastre corazzate dalla prima alla diciottesima perforate."disse la voce meccanica.

"18 delle speciali lastre corazzate con un colpo?"disse quello con gli occhiali sconvolto.

June entrò "Non c'è tempo per l'intercettazione in superficie con gli Eva.

Lanciare unità 0.2. all'interno del Geo Front,posizionare la copertura del quartier generale."

Il robot rosso fu inviato nel condotto.

"Amanda aprirà il fuoco sul nemico nell'istante in cui si introdurrà nel Geo Front."disse June"Mandate anche Saya.

L'unità 0.0.?"

"Il braccio sinistro non si è ancora rigenerato."disse Claire "Non può essere usato in battaglia."

"Predisporre il sistema come riserva."disse Ikari.

"Signor si."disse June.

Annie fu fatta entrare nel mezzo di Eren ed avvertì un forte dolore alla testa.

"Non è più possibile,ormai."pensò Annie.

"Gli impulsi defluiscono."disse Jessica "L'unità 0.1. sta rifiutando la connessione nervosa."

"È assurdo."disse Claire "Non può essere."

"Ikari..."disse Jack.
"Già."disse Ikari "Intende rifiutarmi.

Sospendere l'attivazione.

Far uscire Annie con l'unità 0.0.

Attivare lo 0.1. con il sistema."

"Però con l'unità 0.0..."disse June.

"Non ha importanza."disse Annie "Esco ugualmente."

"Annie?"disse June.

"Se anche morissi io potrei essere sempre sostituita."disse Annie.

L'angelo illuminò l'occhio e si formarono diverse colonne di fuoco viola sulla città.

"Io ho deciso di non pilotare mai più un EVA."disse Eren.

"ANCORA UN COLPO E TUTTE LE LASTRE CORAZZATE SARANNO PERFORATE!"disse quello con i capelli lunghi.

"Ci affidiamo voi due."disse June.

Sulla Luna c'era il ragazzo con i capelli e la pelle bianca che si era messo una tuta aderente nera ed il suo robot era pronto "È giunto il momento."

L'ultima esplosione fece cadere dei palazzi nel sotto suolo.

"Corazza fusa."disse quello con gli occhiali.

"Questo è il più potente tra il tipo respingente."disse Jack "Ha una forza imprevista."

Amanda era pronta,con varie armi a disposizione.

"Eccolo che arriva."disse Amanda.

"Attacco totale."disse June.

Vari missili molto grandi andarono contro l'essere ed esplosero,ma senza procurare danni.

"Anche senza Eren io sono più che adatta per una sciocchezza simile."disse Amanda e l'essere ascese attraverso il buco.

Lei iniziò a fare fuoco e l'essere arrivò a terra,poi prese altri due fucili e un cannone,ma senza effetto.

"Ma perché non subisce nessun danno?"disse Amanda "Eppure lo scudo è abbassato."

L'essere fece uscire due punte dalla circonferenza.

"Cosa?"disse lei.

Lei punte divennero piatte e trapassarono le spalle del mezzo che perse gli arti.

"BASTARDO!"urlò Amanda che gli corse contro.
"No,Amanda."disse June "Interrompere tutti i collegamenti nervosi presto!"

L'essere usò un nastro per tagliare la testa a robot che cadde a terra.

"Unità 0.2. danneggiata."disse quello con gli occhiali.

"Amanda?"disse June.

"Sta bene."disse quello con i capelli lunghi.

"Maledizione."pensò Amanda.

"L'angelo ha ripreso a muoversi."disse quello con i capelli lunghi.

Arrivò il robot rosa di Saya.

"Possibilità di comunicare con lei?"disse June.

"Negativo."disse Jessica.

"Ah...vuole fare tutto da sola."disse June.

L'angelo si sollevò in aria e formò uno scudo,mentre il robot materializzava un cannone laser dal braccio e faceva fuoco.

Lo scudo esagonale fu avvicinato al robot e dietro si formarono scudi più piccoli.

"Accidenti,il suo scudo è troppo potente."disse Saya "Mi sa che qui non c'è proprio niente da fare."

Il robot prese un'altra arma che formò una punta laser sulla cima.

"Proviamo con questo."disse Saya e il robot corse verso l'angelo che era a terra,poi spiccò un salto e colpì lo scudo talmente forte da conficcare l'essere nel terreno "Bene."

Dalle spalle del robot uscirono delle punte che penetrarono di poco lo scudo che iniziò ad espandersi in orizzontale,poi ci fu un'altra esplosione e lei fu spinta via,poi gli scudi si formarono uno davanti all'altro spingendo via il robot ogni volta,conficcandola dentro dei palazzi a testa in giù.

"CAVOLO!"disse lei e il robot fece una capriola evitando una serie di scudi che si misero l'uno sull'altro provocando un cratere.

"Ah...maledetto."disse Saya "Sei un osso duro,eh?"

La capsula rossa fu messa nello 0.1.

"Inserimento completato."disse Jessica.

"Procedere alla connessione."disse Claire.

"Ricevuto."disse Jessica,ma scattarono i segnali di allerta "Cosa?…

Gli impulsi svaniscono,vengono rifiutati.

Niente da fare,l'EVA 0.1. non si attiva."

"Sia la capsula che Annie..."disse Claire.

"Non vengono accettati."disse Jack.

"Jack."disse Ikari che si alzò.

"Si,Jesse...cioè comandante Ikari?"disse Jack.

"Ti affido la situazione."disse Ikari.

Amanda si alzò all'interno del cilindro "Se continuo così non riuscirò ad abbatterlo.

Bene,almeno proviamoci.

Vediamo che cosa può fare un EVA quando perde l'umanità.

Inversione modalità.

Dalle spalle del robot uscirono dei cilindri,il corpo si allungò e uscirono altri cilindri verdi dalla schiena e gli occhi si illuminarono.

"Esiste anche questa modalità?"disse quello con gli occhiali.

"Limitatore disconnesso."disse Jessica "Tutti i parametri sono fuori scala."

"Valori negativi..."disse Claire "Il pilota corre rischi di contaminazione."

"Ma è troppo pericoloso."disse Jessica.

"Quando si è in ballo..."disse Saya e il robot si mise a quattro zampe,aprendo una bocca piena di denti"...non resta altro che continuare a ballare!"

Il robot spiccò un salto provocando un cratere,poi fece un altro enorme salto trapassando i vari scudi e andando a sbattere contro gli ultimi,poi spiccò un salto,ma andò contro un altro scudo,poi iniziò a romperli a pugni.

"ANCORA UN PÒ!"disse Saya.

I tentacoli uscirono dalla sfera e divennero dei nastri che la colpirono e la scagliarono via.

Lei gli corse contro e fu colpita ancora cadendo a terra.

"Anche dopo aver abbandonato la sua umanità non riesce a sconfiggerlo in combattimento."disse Claire "E questo rappresenta il nostro limite."

"Se solo avessi i miei poteri forti come un volta..."disse June.

"Moriresti comunque."disse Claire.

Eren osservava i missili andare contro l'essere,mentre la gente fuggiva.

"Amanda."disse Eren che notò Carter che annaffiava i cocomeri.

"Signor Carter."disse Eren "Che sta facendo qui,in una situazione come questa?"

"Sono io a dover pronunciare una frase simile."disse Carter "Cosa stai facendo qui,Eren?"

"Io...io non salirò mai più a bordo di un EVA."disse Eren "Ormai ho deciso."

"Capisco."disse Carter "In fondo lo immaginavo visto quello che è successo.

Il mio lavoro extra è stato scoperto e di conseguenza ormai non c'è più posto per me tra le postazioni belliche.

E così mi ritrovo qui ad innaffiare."

"In un momento come questo?"disse Eren.
"Proprio perché c'è un momento come questo."disse Carter "Certo starei bene anche nel seno di Fudo,ma in effetti è qui che voglio trovarmi al momento della mia morte."

"Morte?"disse Eren.

L'angelo lanciò un raggio dall'occhio e colpì la piramide provocando un'esplosione.

"Certamente."disse Carter "Si dice che se un angelo venisse in contatto con Adam,che riposa ne sottosuolo,l'umanità intera verrebbe annientata.

Sarebbe il Terzo Impatto.

Gli unici a poterlo impedire,possedendo la stessa forza degli angeli,sono gli Evangelion."

Il robot di Annie,senza un braccio,uscì dal suolo.

"Annie?"disse Eren "Senza neanche un fucile?"

Lo 0.0. aveva un cilindro in mano.

"Non può essere."disse Claire.

Annie corse verso l'angelo.

"ANNIE, FERMATI SUBITO!"disse June.

"Un'azione suicida."disse Claire.

"ANNIE!"disse Ikari alzandosi.

Lei spinse il cilindro sullo scudo dell'angelo "Scudo,sviluppo massimo.

In questo modo Eren non dovrà mai più salire a bordo di un EVA."

La mano del robot iniziò a perforare lo scudo,ma poi altri scudi iniziarono ad allontanare la mano.

"Con una sola unità EVA non riuscirà mai a superare lo scudo."disse June.

Il robot di Saya iniziò a mordere gli sudi e riuscì ad aprire un varco,i propulsori sul cilindro si accesero e colpirono l'essere,Annie prese l'altro robot e lo lanciò via.

"Grazie."disse Annie e ci fu un'esplosione immensa.

I tentacoli de mostro trafissero la testa del robot che cadde a terra.

"Che assurdità."disse Claire.

"Eren,io non posso far altro che stare qui ad annaffiare queste piante,ma per quanto riguarda te c'è di certo qualcosa puoi fare."disse Carter "Qualcosa che soltanto tu puoi fare.

Ma non c'è nessuno a costringerti.

Decidi tu cosa fare in questo momento.

Speri che non avrai mai rimpianti."

L'essere illuminò l'occhio,fece uscire Annie dall'interno del mezzo,facendole passare le pareti e la inglobò nella sfera e nell'occhio.

Eren corse verso la piramide,mentre la sfera lanciava altri due raggi.

"Corazza finale completamente fusa!"disse quello con gli occhiali.

"NON CI VOLEVA!"disse June "COSÌ IL CONDOTTO PRINCIPALE È DEL TUTTO ESPOSTO!"

"Ancora niente con lo 0.1.?"disse Claire.

"No,niente da fare."disse Jessica.

"FATEMI SALIRE A BORDO!"disse Eren "Fatemi salire."

"Perché sei venuto?"disse Ikari.
"Perché devo combattere quell'angelo."disse Eren.

L'angelo sfondò la parete dello schermo nella stanza comando,ma lo 0.1. sfondò un'altra parete e gli diede un pugno prima che potesse lanciare il raggio dall'occhio.

"Fallo fuori,Eren."disse June.

Eren lo spinse contro una parete che fu trapassata.

Ikari era su un ponte laterale e osservava lo scontro.

Eren stava per sferrare un altro pugno,ma l'essere lanciò il raggio dell'occhio e gli staccò il braccio sinistro inzuppando Ikari di sangue e mandando il braccio sulla parete vicino a lui,ma il comandante non si scompose.

Eren lo colpì con l'altra mano,poi gli diede un calcio e lo spinse verso la parete sotto il condotto di lancio.

"Signorina June!"disse Eren.

"AZIONARE LA RAMPA 5,PRESTO!"disse June e i due forno portati nel condotto,con lo 0.1. che strusciava l'angelo sulla parete.

I due uscirono in superficie e caddero a terra,poi Eren iniziò a colpire l'essere,ma l'energia finì.

"L'energia è terminata?"disse Eren.

"Unità 0.1. in arresto operativo."disse Jessica"La riserva energetica esaurita."

"Eren."disse June preoccupata.

Uno dei tentacoli dell'essere si avvinghio intorno alla testa del robot e lo scagliò contro la piramide.

June e Claire raggiunsero l'uscita della base vedendolo,seguite da quello con gli occhiali.

"EREN!"disse June.

"MUOVITI!"disse Eren "MUOVITI!"

Il nastro dell'essere trapasso la pancia del robot da cui uscì un getto di sangue,poi l'essere sparò il raggio all'interno rivelando la carne sotto la corazza del ventre con al centro una sfera rossa fusa con essa.

"Ma quello..."disse June e l'essere iniziò a colpire la sfera con i nastri.

"Restituiscimi...Annie!"disse Eren che era in preda alla furia più profonda.

Improvvisamente gli occhi dell'EVA si aprirono e la mano del robot trapassò il nastro con tutte le dita,poi lo afferrò,diede una strattonata e tirò l'essere a se,poi gli diede un calcio scagliandolo via.

"L'EVA si è riattivato."disse Jessica.

Il robot mise il nastro sul braccio tagliato e il nastro divenne carne marrone riformando il braccio.

"Incredibile."disse June.

"È impossibile."disse Jessica "Non riesco a crederci.

Il test di sincronia con il pilota con lo 0.1. supera il 400%."

"Dunque è giunto il suo risveglio."disse Claire.

L'angelo lanciò i nastri,ma il robot allungò la mano destra creando uno scudo,poi la sfera ci volò contro,lanciando il raggio,ma senza successo,il robot allungò la sinistra e materializzò delle figure di luce gialla simili a cubi che divennero scudi che spinsero via l'angelo.

Il robot illuminò gli occhi e lanciò dei raggi,l'angelo mise lo scudo davanti a se,ma non riuscì a reggere il colpo venendo scagliato via.

L'essere lanciò un altro nastro e il robot lo tranciò con una manata ruggendo,mentre sulla sua testa si formava un aureola bianca,con un'altra manata fece dei tagli sulla sfera,mandandola a terra,poi camminò a quattro zampe verso l'avversario ed iniziò a mangiare la sfera.

"Nascondeva tanta potenza?"disse June.

"L'unità unta trascendendo il limite umano..."disse Claire che pensò "Un momento...non sarà che così facendo loro se ne accorgeranno?"

"Sta sbranando l'angelo?"disse June.

"Che l'unità 0.1. stia mangiando l'angelo di sua iniziativa?"disse Claire.

La corazza dell'EVA iniziò ad esplodere.

"La copertura costrittiva..."disse Claire.

"Costrittiva?"disse quello con gli occhiali.

"Esattamente,quella non è una corazza,ma una copertura costrittiva per tenere a bada il vero potere all'interno."disse Claire.

"FERMATI EREN O NON POTREI RECUPERARE LA TUA UMANITÀ!"disse Claire al microfono.

L'interno della capsula era invaso da tutti i tipi di colore "Non mi importa che ne sarà di me.

Non mi importa di quel che accadrà al mondo,ma Annie...almeno Annie...LA SALVERÒ DI CERTO!"

"SI,VA AVANTI EREN!"disse June "FINISCILO!"

"Ma June..."disse Claire.

"NON PER QUALCUNO IN PARTICOLARE!"disse June "FALLO PER SODDISFARE IL TUO STESSO DESIDERIO!"

L'occhio rosso divenne una sfera e il robot ci mise la mano destra sopra.

"Annie...dove sei?"disse Eren.

"Non posso."disse la voce di Annie.
"Ormai questo è l'unico luogo in cui riuscirò a vivere."disse Annie.

"ANNIE!"disse Eren e i colori svanirono e in fondo al condotto si formò un'apertura blu.

"Va bene così,Eren."disse lei "Anche se io sparirò qualcuno mi sostituirà."

La sfera rossa iniziò ad emettere dello bolle che poi formarono delle piccole teste di Annie tutte uguali.

"NON È VERO!"disse Eren "NON C'È NESSUN'ALTRA ANNIE OLTRE A TE!

PERCIÒ IO...VERRÒ A SALVARTI!"

L'aureola sopra di lui divenne rossa con l'interno nero,poi si formarono delle circonferenza rosse con altre di altri colori nel mezzo che iniziarono ad espandersi e ad allontanarsi dal robot andando in alto.

Il robot fu sollevato da terra e portò con se anche il cadavere dell'essere tenendolo per la sfera.

Dal petto dell'EVA uscirono dei tentacoli bianchi di energia.

"Non può essere."disse Jessica controllando il suo portatile a terra "La configurazione è sparita.

Analisi impossibile."

"L'EVA che volevamo imprigionare nei suoi limiti umani sta ritornando al suo stato originario."disse Claire "Spezzando le catene che gli abbiamo imposto sta mostrando una natura super-umana vicino a quella di un dio."

Le rocce si sollevarono verso il buco nero pieno di circonferenze rosse,nere e bianche intorno.

"Collegando il cielo,la Terra e il creato dentro gigantesche onde di complementarietà,si trasforma in una massa concentrata di pura energia con l'unico scopo di soddisfare un desiderio umano."disse Claire "Solo per quello."

La capsula era invasa da energia blu e Eren urlò mentre le due mani del robot si stendevano in avanti verso il guscio rosso,provocando un'apertura circolare sulla parte vicina alle mani da cui uscirono scintille azzurre.

I contorni di Eren divennero di energia azzurra e lui iniziò a farsi avanti verso la fine del tunnel che aveva uno spazio blu con dentro Annie,che emanava una pelle bianca luminosa,capelli bianchi luminosi,occhi rossi e senza vestiti.

"ANNIE!"urlò Eren.

Le mani del robot entrarono dentro la sfera che emanava energia azzurra.

Annie girò la testa verso l'alto e vide il condotto azzurro con Eren che aveva la mano destra allungata.

"ANNIE!"urlò Eren che trapassò una sfera blu con la mano e il volto che divennero da bianche a rosse"ANNIE,DAMMI LA MANO!

VIENI!"

Lei gli diede la mano e lui la trascinò fuori,mentre il robot estrasse una seconda sfera rossa con il braccio destro.

La sfera dell'angelo esplose diventando sangue,ma rimase a mezz'aria,poi si riplasmò nella seconda sfera formando una dorma gigantesca di Annie,completamente di sangue.

"Lo 0.1. ha rotto gli argini in anticipo su tutti gli altri EVA."disse Carter. "Comandante Ikari,la Seele non starà a guardare in silenzio.

Faceva anche questo parte del copione?"

Ikari e Jack erano tra le macerie in superficie e guardavano il tutto.

"Lo supponevo."disse Jack "Grazie a loro si è compiuto il risveglio dello 0.1."

"Esatto."disse Ikari "Alla realizzazione del nostro progetto ormai manca pochissimo."

Eren era dentro una luce azzurra e abbracciava Annie che aveva in mano il registratore "Annie,grazie di avermi aiutato con mio zio."

"Mi dispiace."disse Annie "Non ho ottenuto nulla."

"Ormai va bene così."disse Eren "Va bene così."

Saya uscì dal robot "Ma guarda un po'.

Si è dimostrato un bell'opportunista."

La Annie di sangue si avvicinò alla sfera del robot e ci mise il volto dentro.

I tentacoli che uscivano dal corpo divennero più luminosi nel momento in cui i 2 corpi divennero 1 e dalla sfera uscivano raggi di luce.

"È nata una nuova vita."disse Claire "Che trascende la ragione di questo mondo.

Per compensazione le antiche vite si estingueranno."

I tentacoli di luce,che avevano anche linee rosse,entrarono nel buco nero.

June strinse la croce sul petto "Le ali...proprio come 15 anni fa."

"Esatto."disse Claire "La prosecuzione del Secondo Impatto condurrà al Terzo Impatto.

Verso la fine del mondo."

Il robot nero,con dentro il ragazzo con la pelle bianca,era in orbita e aveva una lancia a forcone bianca.

Lui la scagliò verso il basso trapassando il robot e facendo sparire il buco nero e le circonferenze."

"Che diavolo succede?"disse June e l'altro robot scese lentamente volando,con un'aureola viola in testa.

"L'ora promessa è ormai giunta Eren Yeager."disse il ragazzo "Almeno questa volta,riuscirò a renderti felice."

Il robot atterrò,il ragazzo scomparve e il mezzo cadde a terra.