Le parole dell'autore:

I do not own the Harry Potter Universe. That honor belongs to JK Rowling.

I have had many good responses for this story. If you are a first time reader, I hope I can capture your interest, too. The reviewer Lady Muck once said to me, "the idea you've had, taking the entire series from Ginny's point of view, while not entirely original, is excellent, and your take on it is better than any of the others I've read." Maybe you will agree with that, and maybe you will not, but I encourage you to let me know either way.

Although I originally thought I wouldn't need a Beta, I cannot stress enough how wrong that notion was. One man's eyes are not nearly enough for a story of this magnitude. I have acquired the services of EmeraldFire512 and Ginny Guerra (both of who have been and will be assisting from here on out.

So sit back, take a load off, read the chapter, and leave a review if you feel the need. This is the first installment of "In the Eyes of Ginevra Molly Potter."

Capitolo 1: Harry Potter e il…

Quando JK Rowling venne la prima volta da mio marito undici anni fa con la sua idea, ero scettica. Non era la prima volta che qualcuno parlava con Harry di ciò che successe tanti anni fa, e non sarebbe stata la prima volta che un autore l'aveva chiamato per controllare alcuni fatti per i libri di testo. Questa volta era diverso. Questa donna, questa Joanne Rowling, voleva avere delle lunghe interviste nei mesi successivi, cercando nel suo cervello ogni piccolo dettaglio, ogni minima informazione, e creare la biografia del Ragazzo-che-è-Sopravvissuto. Affermò che il pubblico era assetato di sapere e che avrebbe venduto, così disse, più velocemente di qualsiasi altro libro nella storia della pubblicazione.

Mentre sedevamo di fronte a questa donna, Harry parlò molto poco. Io mi occupavo di quel piccolo bambino che era venuto al mondo meno di 3 mesi prima. Il piccolo Albus "tubava" tra le mie braccia. Era un cosi bel bambino. I suoi occhi erano verde smeraldo, proprio come quelli di Harry, proprio come quelli della madre da cui Harry li aveva ereditati. E già nei suoi primi mesi di vita, potevo affermare che avrebbe avuto una personalità molto simile a quella di Harry. Dopo tutto, erano entrambi infatuati della stessa strega, grazie tante.

Lanciai uno sguardo verso Ms Rowling. Era una donna affascinante. Non aveva presentato la sua idea come un modo per diventare ricca in fretta e aveva rispettato il passato, e sembrava genuinamente convinta che la gente aveva bisogno di conoscere la vita di Harry. Ammiravo la sua pazienza. Era impressionante come rimase seduta per così a lungo, aspettando per una risposta d Harry alla sua offerta.

Usai l'esitazione di Harry per lanciare uno sguardo alla sua espressione. Aveva quello sguardo nei suoi occhi, quello in cui il peso del mondo era sulle sue spalle, uno sguardo che non avevo visto in molti anni. Potevo affermare che stava considerando l'offerta, ma non gli piaceva l'idea di tutta l'attenzione che il libro avrebbe ricevuto. Quell'uomo è sempre stato esitante a parlare dei fatti, perché erano strettamente legati con così tante perdite di cui pensava fosse colpa sua… Cedric… Sirius… Silente… Fred.

Non voglio che pensiate che giriamo intorno al soggetto. Anzi. Per Merlino, siamo letteralmente la famiglia più discussa nel mondo dei maghi. Sarebbe impossibile evitare un passato come quello. E come genitori abbiamo deciso che vogliamo essere noi e nessun altro a raccontare ai nostri figli cosa è successo. Vogliamo essere sicuri che James, Albus e più avanti Lily sappiano ciò che i loro genitori hanno passato per trovare la pace.

Questo però era diverso, e sapevo che tutte queste cose gli stavano passando per la testa più velocemente di una scopa da corsa. Parlare con gli ammiratori era inevitabile, ma loro chiedevano cose semplici. Parlare con me era confortante perché chiedevo le cose più intime. Parlare coi suoi figli era necessario, ma loro facevano solo domande innocenti. Parlare con un'autrice sarebbe stato più difficile, perché avrebbe fatto le domande che facevano male, che scavavano profondamente nel dolore. Oh si, questo era diverso.

Harry non decise allora. Chiese a Joanne se poteva aspettare qualche giorno per la risposta, cosa che accettò felicemente. Lui passò i giorni successivi in un altro mondo. Quando James gli chiese di insegnargli le ultimissime mosse del Quidditch, Harry, che di solito è molto eccitato dal fatto che i suoi ragazzi sono così attaccati alle scope, rifiutò. Quando gli offrii un ciocco rana, fece un mezzo sorriso e mormorò di non aver fame.

Non ero offesa dal fatto che stava sulle sue, perché so che può durare un giorno o poco più prima che mi chieda consiglio. È sempre stato così. Ha bisogno di raccogliere i pensieri prima di avvicinarsi a qualcuno con una decisione simile.

"Ginny." Disse piano 2 giorni dopo che Joanne se ne era andata, mentre mettevo Albus nella sua culla. Baciai l'angioletto che dormiva sulla fronte e mi voltai per guardare in faccia mio marito. Mi prese dolcemente per mano e mi fece sedere sul letto vicino a lui.

"Pensato molto, o no?" gli chiesi.

Annuì, guardando la mia mano intrecciata con la sua. "Tu… Tu pensi che dovrei…?"

Sapevo che mi avrebbe fatto quella domanda, e ci avevo pensato quanto Harry, mentre facevo il bagno ai bambini e mettevo a posto la casa. Mi allungai e gli spostai i capelli, rivelando la cicatrice a forma di saetta che l'aveva perseguitato quando era più giovane. "Quando è stata l'ultima volta che ti ha fatto male?"

Harry mi guardò inquisitivamente, e anche se non era sicuro delle mie intenzioni, decise di stare al gioco. "Più di 11 anni fa… Alla battaglia di Hogwarts…"

Tracciai lentamente il marchio col mio dito indice. "La gente sa cos'è questa. Vedono la cicatrice e gli ricorda tutte le grandi cose che hai fatto, quello che hai passato per portarci la pace."

La mia mano prese un'altra strada e la poggiai sul suo cuore. Potevo sentirlo battere rapidamente. Strano che abbia ancora questo effetto su di lui anche dopo tanti anni. Spingendo leggermente sul suo petto, dissi "Ma loro non conoscono questo."

Mi sorrise, e questa volta il mio battito si velocizzò. Strano anche che abbia ancora questo effetto su di me anche dopo tanti anni. "E Harry, solo tu puoi decidere se è importante che gli altri sappiano cosa avevi nel cuore in quegli anni. Io ti appoggerò in ogni caso."

"Ma tutta l'attenzione che mi porterà…"

Risi. "Harry, nell'ultimo decennio c'è mai stato un giorno in cui nessuno ti abbia fermato per ringraziarti? È mai successo che un estraneo non ti abbia riconosciuto immediatamente?"

Scosse la testa, e sapevo che la sua mente stava cominciando ad afferrare ciò che stavo dicendo. "non voglio che la gente pensi che mi sto vantando perché…"

"..Non è vero" terminai al suo posto.

"Appunto." Disse Harry. "Non ho fatto quelle cose per essere il migliore, il più famoso, o per… per far colpo su una ragazza…" i suoi occhi brillavano mentre indirettamente parlava di me. "Ho fatto quello che dovevo per proteggere chi amo, in modo che nessuno dovesse più soffrire per mano di Voldemort…" Erano passati 11 anni eppure non riuscì a impedire che una lacrima si formasse negli angoli dei suoi occhi. "Ho fatto ciò che avrebbe fatto chiunque."

Così modesto mio marito. Non tutti avrebbero osato fare ciò che fece lui. Gli rivolsi lo sguardo che conosce così bene, quello che interpreta come siamo già passati per questa conversazione e la mia opinione non è cambiata. Invece di ripetere quello che avevo già detto, asciugai una lacrima dalla sua guancia e dissi "Allora è quello che devono sentire."

Stette in silenzio, e seppi che aveva raggiunto una decisione, e che per quanto duro fosse, avrebbe raccontato la sua storia. Lo guardai con ammirazione, cercando di decidere se mi fossi prima innamorata dei suoi occhi o del suo sorriso.

Poggiai delicatamente una mano sulla sua guancia e mi avvicinai per baciarlo. Giuro che baciandolo sento le stesse cose che sentii quando ci baciammo di fronte a tutta la sala comune di Grifondoro.

Mi spinse all'indietro con attenzione, e sussurrando chiese "I bambini dormono?" Lanciai uno sguardo verso Albus e annuii. "Bene" rispose "voglio mostrarti quanto ti amo."

Invitò Joanne il giorno seguente. Fu felicissima di sapere che Harry aveva accettato. Immediatamente passarono attraverso la sua vita per alcune ore lì in cucina. Gli diedi da mangiare, riempii i loro bicchieri e più volte mi unii a loro per metterci del mio. Fu una scena che si ripeté 3 volte la settimana per un anno.

All'inizio mi ero aspettata un unico grosso libro, ma fui presa alla sprovvista dal fatto che riuscì a tirar fuori 7 libri, gli ultimi 4 di più di 600 pagine. Il pubblico attaccava le storie come fossero caramelle, e direi che ogni famiglia nel nostro mondo ha una copia della serie. Anche Harry sembrava compiaciuto, anche se cercava di non mostrarlo.

Chiudendo l'ultimo libro, mi asciugai le lacrime dagli occhi arrossati. Nonostante il fatto che avevo vissuto tutto ciò che era nei libri, piansi comunque. Harry mi accarezzò i capelli e sorrise. Erano giorni che aspettava che finissi ed era eccitato dal fatto che finalmente poteva chiedermi cosa ne pensavo. "Fantastico" dissi riflettendo a bassa voce. " Sei contento di come è venuto?"

Harry scrollò leggermente le spalle, e lo guardai con curiosità. "Be"cominciò "in generale ha fatto un lavoro stupefacente, ma pensavo che avrebbe potuto includere più di…"

"Più di cosa?"

Timidamente, mi guardò "Te."

Ruotai gli occhi, "Oh Harry, sei dolce, ma loro volevano sapere di te e della tua vittoria. Sono contenta dell'attenzione che ho ricevuto… E del finale che è solo mio." Lo presi per il colletto e lo baciai con forza.

Un lieve gemito gli uscì dalla bocca. "Forse" mormorò "Forse un giorno, potrai scrivere di noi. Sai, aggiungere i momenti mancanti. La nostra storia d'amore. Le ragazze lo divorerebbero…" E lo baciai con ancora più forza, facendogli dimenticare la sua proposta, almeno per il momento.

Proprio quando pensavamo che le sorprese erano finite, JK ce ne fece un'altra. Meno di 4 mesi dopo l'uscita della serie, ricevette il permesso del Ministero di provare un "crossover" tra i mondi. Ebbe il permesso di portare i libri nel mondo dei babbani e venderli come libri per bambini. Sinceramente, non potei fare a meno di ridere. I babbani non avrebbero capito questi libri, e ciò che la gente non capisce, non gli interessa.

Nonostante il mio scetticismo, JK Rowling riuscì a pubblicare il primo libro nel 1997, seguito dagli altri 6 in momenti diversi attraverso i 10 anni seguenti. E per Merlino, mi ero sbagliata! I babbani non avevano mai abbastanza del nostro mondo. Secondo JK Rowling, ha già venduto in tutto 325 milioni di copie. Per un po', avrei giurato che aveva usato un incantesimo per vendere o qualche altra magia per far sembrare i libri più invitanti alle persone, ma Harry mi ricordò che sarebbe stato illegale. "Uso inappropriato di incantesimi contro i babbani." Sorrise modestamente.

Non più di qualche settimana dopo l'uscita dell'ultimo libro sedevamo con Ms Rowling a casa nostra. Lily era nella stanza a fianco, molto probabilmente tenendo il broncio perché entrambi i suoi fratelli erano ora a Hogwarts.

Joanne aveva l'aria esausta. "Sono stati 10 anni difficili per me." Disse a me ed Harry. "avevo questi libri pronti da un decennio, ma non potevo fargli sapere cosa sarebbe successo. Potreste trovarlo sorprendente, ma questi babbani sono accaniti."

Harry annuì. Stava probabilmente pensando ai suoi anni con i Dursley. "Cosa farai adesso Joanne? Vuoi qualche altra intervista?" disse scherzosamente.

Joanne rise. "Ho detto ai babbani che stavo lavorando su 2 storie diverse. Spero non si aspettino qualcosa di altrettanto buono quanto quello che gli abbiamo regalato."

"Sono certa che sarà grandioso." Le dissi. "sei una scrittrice fantastica."

Mi guardò con approvazione. "Allora, Harry mi ha detto che vuoi scrivere un pezzo che accompagni la storie."

"L'ha detto?" chiesi guardando Harry con pugnali negli occhi. Farò in modo che venga punito per bene per le sue azioni.

"Mi sto solo divertendo un po' con te." Joanne replicò. Si morse il labbro pensando, poi attaccò a dire "anche se penso sia un'idea brillante. Non ho parlato di te nelle storie quanto avrei voluto." Arrossii lievemente mentre lei continuava "spero tu capisca perché ho dovuto lasciare fuori delle parti."

"Lo capisco." Risposi "Ma non può…"

"Sciocchezze." Replicò. "Ho avuto il privilegio di leggere alcune dalle lettere che hai mandato a Harry durante gli anni. Molto belle, se posso azzardare. Il mondo sarebbe un posto migliore se gli raccontassi come il prescelto è diventato il tuo prescelto."

Fui un po' imbarazzata dal fatto che aveva letto le mie lettere. Speravo non si riferisse alle lettere che gli mandai durante la mia seconda stagione con le Holyhead Harpies mentre lui era via per motivi degli Auror. Eravamo sposati da meno di 2 anni e non lo vedevo da 3 settimane. Quelle lettere non sono adatte per giovani lettori, se capite cosa intendo. Ma… mi sentivo onorata dal fatto che una scrittrice così esperta mi avesse fatto quel tipo di complimento.

L'idea mi piaceva sempre di più. Diressi il mio sguardo verso Harry, che stava sorseggiando una burrobirra. "Forse hai ragione." Sorrisi "Scommetto che le ragazze impazziranno quando gli racconterò della prima volta che abbiamo…"

Non potei finire la frase. Harry aveva tossito nella sua bevanda e si era sputato tutto il liquido addosso. Risi quando la sua faccia divenne rossa come i miei capelli. Naturalmente, non rivelerei mai cose così intime, ma Harry non aveva bisogno di saperlo. Infatti, mi divertivo abbastanza a guardare il mio prescelto fare la figura dello stupido di fronte alla migliore autrice sia nel mondo dei maghi che in quello dei babbani.

Oh si, potrebbe essere divertente.

A/N:

Quando ho combinato l'universo di Harry Potter con la pubblicazione reale dei libri ho avuto un problema con la linea del tempo. Ho deciso di ignorare quello che si conosce sulla serie. Ho bisogno che come fan la ignoriate anche voi perché questo capitolo abbia senso. Penso che cambiare le date non influisca su questa storia o l'originale in alcuno modo.i personaggi gli eventi le emozioni e le personalità sono sempre le stesse.

Per capire meglio, questa è la nuova linea del tempo:

1988: sconfitta di Voldemort in The deathly Hallows

1996:JKR va da HP

1997 tutti i libri sono pubblicati nel mondo dei maghi

HP e la pietra filosofale esce tra i babbani.

2007 Deathly Hallows esce nel mondo dei babbani

Ginny comincia a scrivere questa storia subito dopo la scena dell'epilogo.

Questo è l'unico capitolo in cui serve ignorare la linea del tempo. Per il resto è come se non è cambiato niente.