' Mio fino alla Morte, oltre la Morte.'

1. L' Attesa.

Harry Potter si guardò nel frammento dello specchio, quel che restava nella sua truce casa di Grimmauld Place.
Si vide stanco, ansioso, emaciato.
Si vide disfatto.
Si vide rabbioso.
In terra, cocci di vetro ferivano i suoi piedi nudi.
Quanto odio c' era nelle sue pupille? Appena sei mesi prima quello specchio era intero. Ora più nessuno specchio in casa era intero.
Nessun simulacro di vanità. Nessun simulacro di bellezza. Nessun simulacro in cui Draco si era specchiato. Nulla che potesse ricordarglielo si era salvato.
Appena sei mesi prima, Harry poteva dirsi felice. Di una felicità dolorosa e pagata a prezzo altissimo, ma felice.
Appena sei mesi fa nella grande stanza da letto dei vecchi coniugi Black, la stanza in cui aveva dormito quella cagna strillante della madre di Sirius, Harry afferrava ferocemente per i fianchi Draco e sfogava in lui tutta la sua passione. Lo sentiva piegarsi, arrendersi, gemere, tremare, amare.
Lo sentiva chiamarlo per nome.
Appena sei mesi fa, Harry per lui aveva buttato fuori dalla porta Hermione che aveva tentato di farlo rinsavire dalla sua decisione suicida.
Appena sei mesi fa aveva lasciato Ginny Wesley per lui.
Appena sei mesi fa aveva rotto con Ron per causa sua.
Appena sei mesi fa...
Harry non sapeva se nel mondo magico fosse scoppiato uno scandalo. Quella era stata la paura di Hermione. Lui non se n' era curato. Lui si era curato solo di occuparsi di Draco.
Ed era stato ripagato.
Ora aspettava vendetta. Sapeva che l' avrebbe ottenuta. Sapeva che l' avrebbe inseguita.
Mai allevarsi una serpe in seno.