Cho the loyal

Kimball Cho è un uomo di poche parole. Non sente il bisogno di esprimere a parole ciò che, per lui, è un semplice dato di fatto.

I membri del team sono la sua famiglia. È disposto a dare la vita per ciascuno di loro.

Per Lisbon, di cui sa di potersi fidare ciecamente. Perché lei è per tutti un punto di riferimento e una guida. Perché conosce il valore delle regole, e sa quando è necessario spingersi oltre. Perché ogni giorno si guadagna con i fatti il loro rispetto e la loro stima. Perché nonostante tutto riesce sempre a mantenersi calma e razionale – e Cho è uno dei pochi a sapere quanto questo le costi.

Per Rigsby, che è per lui un buon amico. Anche se trova leggermente esasperante la sua mancanza di perspicacia in determinati ambiti – in particolare quando è coinvolta una certa giovane agente dai capelli rossi. A volte gli verrebbe voglia di prenderlo a calci, giusto per vedere se questo fosse sufficiente a svegliarlo un po'. Eppure Cho sa che Rigsby è un ottimo agente. E non esiterebbe un istante ad affidare la propria vita nelle sue mani.

Per Van Pelt, che dietro alla sua apparenza fragile e delicata nasconde una volontà di ferro. Sa essere forte e coraggiosa quanto il suo mestiere richiede, e non ha nulla da invidiare ai suoi colleghi uomini. Col tempo imparerà anche a controllare il nervosismo e l'imbarazzo che rappresentano il suo unico punto debole.

Perfino per Jane, per quanto a volte sappia essere decisamente irritante. Eppure, nonostante le innumerevoli occasioni in cui Jane ha procurato loro noie e problemi di ogni genere – problemi a cui toccava poi a loro rimediare – Cho non può fare a meno di riconoscere il legame che lo unisce al team. Perché dietro alla sua maschera di divertita noncuranza, Jane ha bisogno di loro. Anche se probabilmente non sarà mai disposto ad ammetterlo. Ma non per questo Cho intende voltare le spalle ad un amico in difficoltà.