DISCLAIMER: Harry Potter e tutti i personaggi della saga sono di proprietà di J.K. Rowling e di chiunque ne possieda i diritti. Questa storia non ha alcun fine di lucro, né intende infrangere alcuna legge su diritti di pubblicazione e copyright.

ATTENZIONE: tutti i personaggi di questa storia sono immaginari e non hanno alcun legame con la realtà. Qualsiasi nome e riferimento a fatti o persone reali è da ritenersi casuale.

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TITOLO: Sand in Egypt(Sabbia in Egitto)

AUTORE: Lyska

RATING: NC17

PARING: Harry/Bill

TRAMA:Mentre sta viaggiando per il mondo dopo la guerra, Harry arriva in Egitto, imbattendosi in Bill Weasley

GENERE: Azione/Avventura, Erotico, Romantico

AVVERTIMENTI: Linguaggio, Post libro 7 (senza epilogo), Sesso descrittivo

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BETAREADER: Sputnik

TRADUZIONE: La storia è una one-shot. Ogni commento che invierete sarà tradotto e inoltrato all'autrice, ogni due settimane.

NOTA DELL'AUTORE: Gebeb e Nehebaku sono esseri mitologici egiziani, ma ho immaginato la maggior parte delle loro descrizioni.

Frase - in Serpentese

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Pop. Il suono si disperse nel largo spazio non lontano dalla necropoli di Giza. Una figura dai capelli scuri era in piedi, dove poco prima non c'era niente di più che sabbia. Guardando a Est, Harry Potter vide i primi raggi di sole strisciare lungo l'orizzonte. Tremando un po' per l'aria ancora fresca, si sistemò più comodamente lo zaino sulla spalla e iniziò a camminare verso il primo edificio antico che aveva avvistato - la Valle dei Templi di Micerino, secondo l'agenzia di viaggio che gli aveva venduto il Passaporta. Harry si guardò intorno e si meravigliò per il silenzio. Era un silenzio molto diverso qua nel deserto, rispetto alla prateria infinita della Mongolia, dove era stato pochi minuti fa.

Poco dopo che Harry e Ginny avevano finito i loro MAGO, aveva iniziato a fare piani di viaggio per loro per fare un giro del mondo. Non era mai stato al di fuori della Gran Bretagna prima d'ora. Diavolo, anche in Gran Bretagna l'unica volta che era stato da qualche parte che non fosse nel Surrey, a Londra, alla Tana o a Hogwarts, era stato durante la sua caccia selvaggia agli Horcrux e ciò non contava come una vacanza e una visita turistica. Così era andato a Waterstone, vicino a Piccadilly, e aveva acquistato la più grande pila di guide turistiche che poteva trasportare. Aveva acquisito quasi 80 libri su diversi paesi - tutti con grandi monumenti antichi magici - da tutto il mondo.

Ginny aveva avuto una crisi dopo aver scoperto i suoi piani. Giorno dopo giorno, si era lagnata su una cosa o un'altra: i soldi che avrebbero speso nel viaggio, come lui non potesse iniziare la sua carriera di Auror e scalare i vari posti di lavoro il più velocemente possibile per diventare Ministro della Magia, il tempo lontano dalla Tana e da sua madre, come sarebbe meglio iniziare a pianificare il loro matrimonio ora ... la lista era infinita. Così un giorno Harry aveva impacchettato una confortevole tenda magica, rifornimenti per due settimane e tutto ciò che possedeva - che non era così tanto come tutti credevano - in uno zaino nuovo con spazio allargato, aveva scritto una lettera e se ne era andato. Ciò era stato più di due anni fa.

L'Egitto era il trentottesimo paese che aveva visitato fino ad oggi. Harry rimaneva sempre una media di tre settimane in ogni luogo, spesso accettando uno o due strani lavoretti, mentre apprendeva di più sulla magia e su di sé di quanto avesse mai creduto possibile. Sapeva di essere cambiato molto, i suoi vecchi amici sicuramente non lo avrebbero più riconosciuto al primo sguardo. La rivelazione più sorprendente che aveva fatto era stata riguardo le sue preferenze sessuali. A una festa nella notte di metà inverno - che si svolgeva presso le cascate Caracol in Brasile nel suo viaggio del primo anno - aveva incontrato Marcio. Era stato desiderio a prima vista, che lo aveva completamente sorpreso. Avevano viaggiato insieme per quattro mesi, esplorando loro stessi e differenti paesi in egual misura fino a quando, purtroppo, Marcio era dovuto tornare in Brasile. Era stato il momento migliore della sua vita fino ad ora.

Col senno di poi, si era reso conto che non era mai stato innamorato di Ginny. Era più come una sorellina fastidiosa. Tutti nel mondo magico si aspettavano che Harry sposasse la ragazza Weasley, trasferendosi a Godric Hollow, diventasse un Auror e mettesse al mondo tre bambini - due dei quali con rispettivamente il nome dei suoi genitori morti. Così, dopo la battaglia di Hogwarts, era tornato da Ginny, non sapendo cosa fare di meglio. Aveva sempre sentito che mancava qualcosa nella sua vita. Ora, però, era felice. In quasi ogni paese aveva incontrato qualcuno con cui trascorrere il tempo e non sempre solo come amici. Non vedeva l'ora di conoscere chi avrebbe incontrato in Egitto e le cose nuove che avrebbe imparato sui monumenti antichi.

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Harry uscì dalla doccia all'interno della sua tenda, dopo aver sciacquato via la sporcizia dal suo corpo. Aveva camminato tutto il giorno attraverso la necropoli di Giza, salendo su e giù dentro le tre grandi piramidi e le sei piccole, e aveva visitato numerose tombe e templi. Gli era piaciuto leggere le antiche rune egiziane - i Babbani le chiamavano geroglifici e non poteva vedere la loro porzione magica - approfondendo la conoscenza della storia e dei vecchi incantesimi.

Ora si stava preparando per conquistare la vita notturna del Cairo. Harry indossò stretti pantaloni di pelle nera e ne allacciò i bottoni. Aderivano al suo corpo come se fossero dipinti sopra, esattamente l'effetto che voleva per il bar in cui si stava dirigendo. Indossò una camicia di seta rosso sangue e la infilò nei pantaloni. Completò il suo completo con stivaletti alti neri e una catena d'argento, invece di una cintura, l'unico altro accessorio era un fermaglio d'argento per capelli con un leone ruggente che aveva trovato in Giappone. Harry si controllò un'ultima volta nel suo grande specchio prima di concentrarsi su un vicolo dietro al bar.

Arrivò in un angolo buio e - dopo aver verificato che nessuno stesse guardando verso di lui - si incamminò verso la porta. Il Red Ankh era il miglior indirizzo nel quartiere magico del Cairo, che attirava soprattutto i giovani che volevano solo divertirsi, senza fare domande. C'era una lunga fila davanti alla porta, ma Harry si avvicinò direttamente al buttafuori. Dopo aver mostrato un sorriso e la sua cicatrice sbiadita fu introdotto direttamente all'interno.

Aria calda, densa di fumo e con il profumo di centinaia di persone che ballavano, lo colpì mentre scendeva le scale fino al piano interrato, verso il bar. Il basso vibrava attraverso il suo corpo, facendo cantare il suo sangue. Harry si sedette su uno sgabello da bar color argento e osservò la massa che volteggiava sulla pista da ballo. Più di una coppia era perduta nel proprio mondo, consumando rapporti sessuali in piedi parzialmente vestiti. Vide un lampo di familiari capelli rossi al centro della pista, ma respinse l'idea che potesse appartenere a un membro della famiglia Weasley. Per quanto ne sapeva Harry, tutti quanti vivevano e lavoravano in Gran Bretagna o in Romania.

Voltandosi, fece cenno al barista. "Frozen Strawberry Margarita, per favore." Harry osservò come la sua bevanda fu elegantemente shakerata.

"Il suo drink, signore." Dando una mancia all'uomo, bevve un sorso e lasciò che la Tequila gli scivolasse lentamente in gola. Era deliziosa, la migliore bevanda che avesse preso da molto tempo. Continuò a guardare la folla, ricercando possibili partner per una danza o due. Terminato il suo drink, Harry appoggiò il bicchiere sul bancone e scivolò via dal suo sgabello. Si fece strada verso il centro della pista da ballo, chiuse gli occhi e si lasciò andare nella musica. Uomini e donne si alternarono a ballare con lui, un flusso in continuo cambiamento di diverse persone che si strofinavano contro di lui. Harry si rilassò e lasciò che la musica lo trascinasse via.

Quando aprì gli occhi, dopo un bel paio di canzoni, guardò un bellissimo uomo biondo con le mani sui fianchi di Harry. Sorridendo, stava per lasciarsi andare ancora una volta quando vide dei familiari capelli rossi con la coda dell'occhio. Girò la testa e rimase sorpreso. Lì, nel mezzo della pista da ballo, c'era Bill Weasley che stava ballando con un moretto, che non era di certo Fleur. Sbattendo le palpebre, cercò di capire cosa stesse osservando. L'ultima volta che si erano incontrati - poco dopo che lui e Ginny avessero terminato i loro MAGO - lo SpezzaIncantesimi era insieme a sua moglie Fleur e a sua figlia Victoire alla Tana. Era ancora felicemente sposato con sua moglie, allora chiaramente incinta, o almeno così gli era sembrato.

Come la canzone finì, lasciò il suo compagno biondo e si diresse verso il rosso. Harry incrociò lo sguardo con il partner di ballo di Bill, affermando che voleva prendere il sopravvento. Mettendosi di fronte all'uomo più anziano, Harry appoggiò le sue mani sulle spalle larghe e apprezzò il modo in cui le forti braccia si strinsero intorno alla sua vita, facendolo aderire contro un torace sodo. Bill chiaramente non lo aveva riconosciuto, ma per il momento andava bene così. Il vecchio Grifondoro di sicuro sapeva ballare mentre si muoveva con la grazia di un predatore, sottolineando il suo corpo muscoloso.

Un numero imprecisato di danze dopo, Harry si ritrasse e indicò il bar. Bill annuì e lo seguì in una zona appartata. Passando attraverso una barriera silenziante, l'uomo dai capelli neri si diresse verso un tavolo nell'angolo e si sedette. Osservò come il suo compagno gli si avvicinò con un'andatura spavalda e fiduciosa. I capelli rossi erano più lunghi rispetto all'ultima volta che Harry aveva visto l'uomo più anziano, arrivandogli fino alle scapole. Il fratello Weasley più anziano indossava pantaloni di pelle marrone scuro e stivali. Una camicia biancastra aperta, solo infilata dentro i pantaloni, mostrava il petto glabro e muscoloso e un pizzico di stuzzicante ombelico. Il sottile materiale aderente accentuava le braccia forti e le spalle larghe di Bill. Le cicatrici sul suo volto e il petto erano chiaramente visibili sulla sua pelle abbronzata, dandogli un'aria molto sorprendente, ma un po' pericolosa. Harry voleva far scorrere le dita lungo ogni segno, tracciando i marchi della lotta di Bill con Fenrir.

"Ciao William." Harry salutò l'uomo, non usando il suo soprannome poiché non sembrava adattarsi al suo nuovo aspetto.

Bill lo guardò sorpreso, cercando nei suoi lineamenti una certa familiarità. I suoi occhi si spalancarono in stato di shock. "Ciao Harry, è passato molto tempo ". Appoggiandosi all'indietro, considerò i cambiamenti del giovane. Il volto abbronzato di Harry era rilassato, non mostrava le rughe stressate intorno agli occhi e alla bocca, che erano state prevalenti sin dal quinto anno del giovane, anche dopo la fine della guerra. I capelli scuri erano più lunghi, gli arrivavano quasi alle sue spalle. I caratteristici occhiali rotondi erano stati cambiati con un paio più piccolo d'argento e la famosa cicatrice era appena visibile. Harry sembrava in forma - più a suo agio con se stesso.

Ordinarono le loro bevande. "Come mai sei tornato qui? Senza Fleur? "

Sbuffando, Bill si passò una mano tra i capelli. "Le cose sono andate di male in peggio poco dopo che te ne sei andato. Ginny è rimasta semplicemente alla Tana, stringendo la tua lettera e lamentandosi della sua sorte. Posso capire perché ti sei lasciato tutto alle spalle. Ho sentito da Hermione come sono andate le cose dopo aver finito Hogwarts. "Prendendo un sorso di bevanda, continuò. "Non so perché, ma Fleur ha difeso Ginny, dicendo che non saresti dovuto scappare ma rimanere e sposare mia sorella. Una cosa tira l'altra e improvvisamente le barriere a Villa Conchiglia erano contro di me. Non volevo distruggerle, così sono andato nell'unico posto che abbia mai conosciuto, oltre alla Tana e a Hogwarts. Sei mesi fa, il divorzio è stato finalizzato. L'ultima cosa che ho sentito è che Ginny e Fleur ora vivono insieme nella mia vecchia casa con le mie due figlie Victoire, la conosci naturalmente, e Dominique che non ho nemmeno mai visto ". Sospirando, finì il suo drink e ne ordinò uno nuovo.

"Wow. Mi dispiace. "Harry non sapeva cosa dire. Non avrebbe mai immaginato che lasciare Ginny avrebbe cambiato così tanto. La domanda era: perché ora lei viveva con Fleur? Erano insieme? Grattandosi la testa, decise che non era davvero importante.

"Non esserlo. Sono felice ora. Fleur stava diventando abbastanza infelice con il mio lato più selvaggio vicino alla luna piena, quasi al punto da aver paura di me, indipendentemente dal fatto che non sono un lupo mannaro. Inoltre, in un primo momento riusciva a ignorare le mie cicatrici, dicendo che erano sexy, ma in seguito ha cercato di convincermi a farle rimuovere tramite un trattamento babbano ".

Osservando le cicatrici Harry non riuscì a capire perché. Ghignando all'uomo più anziano sopra il bordo del suo bicchiere, disse "Le donne".

Ridendo, Bill annuì. "Cosa ci fai qui Harry?"

"Un giro turistico. Sono ancora in giro per il mondo, andando ovunque mi colpisca la fantasia. Oggi ho visitato la necropoli di Giza e domani andrò alla Valle dei Re. Forse troverò un lavoro in qualche luogo o semplicemente continuerò a visitare più posti. Non sono ancora sicuro. "

"Potrei mostrarti tutto il sito in cui sto lavorando in questo momento. E' dietro la Valle dei Re ". Bill guardò Harry negli occhi. Era sorpreso anche lui della sua offerta, ma avrebbe potuto essere divertente. Gli era sempre piaciuto Harry, era divertente parlare con lui e il suo nuovo aspetto non era male.

"Grazie, sarebbe grande." Harry sorrise. "Potremmo farlo dopo domani? Così sarò in grado di confrontare le tombe Babbane e quelle magiche. "

"Certo." Bill non vedeva l'ora.

Parlarono per un paio d'ore, per conoscersi a vicenda. C'era una tensione di fondo per tutto il tempo, generata dal ballo. Nessuno ne parlò, ma entrambi ne erano consapevoli. Forse avrebbe portato a qualcosa in più dopo aver trascorso del tempo insieme.

Erano le due del mattino quando Harry si lasciò cadere nel letto, impostando il suo allarme per le otto. Mentre si addormentava, sorrise. I prossimi giorni promettevano di essere molto lunghi ma altrettanto ricchi di eventi.

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Osservando la magnifica vista intorno a lui, Harry si allontanò dal punto di Smaterializzazione, alla ricerca di Bill. Aveva trascorso la giornata precedente in giro per la Valle dei Re, spesso nascosto sotto un Incantesimo Non-Notarmi, in modo che i Babbani non pensassero che fosse un pazzo che fissava le pareti apparentemente vuote. Era stato sorpreso di quanto fosse nascosto nella parte Babbana della valle. I Faraoni magici non erano stati sepolti nella parte babbana, ma avevano comunque lasciato molti dipinti magici creati con le bacchette.

In piedi sotto un tendone, Bill lo salutò. Harry si avvicinò a lui, osservandolo. Oggi il maggiore dei Weasley indossava una tunica bianca allentata che gli calzava a pennello, su pantaloni marrone chiaro. Sembrava mozzafiato come lo era al bar e Harry voleva toccare il suo petto e le braccia, sentire il corpo muscoloso e solido di nuovo. Ignorò l'idea per il momento mentre si avvicinava all'altro uomo. Lui indossava pantaloncini corti e una maglietta azzurra, mantenendo il calore a bada con incantesimi raffreddanti.

Arrivando sotto la tenda, Harry salutò la sua guida per la giornata. "Ciao William, tutto bene?"

"Ciao Harry, certo. Fammi registrarti e poi possiamo iniziare. Vuoi vedere qualcosa in particolare? "Il rosso firmò una lista e prese una bottiglia piena d'acqua, allacciandola accanto a una torcia sulla sua cintura.

"La tomba più antica sarebbe perfetta, ma mi va bene tutto." disse Harry mentre prendeva il kit offerto e lo legava al suo fianco.

"La tomba di Gebeb allora." Iniziarono a camminare verso est, in direzione dell'entrata della tomba più lontana, parlando della parte Babbana della valle. Dopo dieci minuti raggiunsero finalmente un'apertura insignificante sulle colline grigie.

"Siamo arrivati." Bill prese una torcia e la accese. "Dopo di te, Harry."

Accendendo la sua torcia, il giovane entrò nella tomba. L'aria umida e fresca e l'oscurità li circondò. Dopo pochi metri, il passaggio si aprì su una grande stanza, con statue giganti lungo le pareti e un piccolo altare al centro. Le pareti erano disseminate di geroglifici, che raccontavano la storia della vita di Gebeb, il Dio egiziano Babbano della Terra. Harry fu rapito dai molti dettagli.

Bill guardò divertito come l'uomo più piccolo lesse due delle quattro pareti. Lui voleva andare più in profondità nella tomba, dove si trovavano le cose più importanti. "Harry? Non vuoi andare avanti? "

Spaventato, Harry si voltò. "Certo. E' solo che è affascinante leggere le informazioni sui primi Faraoni e il modo in cui hanno manipolato i Babbani. E' quasi la stessa cosa di oggi, solo senza essere chiamati Dio ". Ridendo e parlando della stanza, si mossero verso la porta sulla parete sinistra che conduceva ulteriormente nella tomba. L'aria qui era stantia e più umida. Dopo una breve camminata raggiunsero una piccola stanza dorata. Tutto all'interno era stato progettato con un serpente in mente, dalle staffe delle torce e le colonne alle piccole sculture lungo i bacili e i piedistalli.

"Gebeb era anche il padre del serpente Nehebaku primordiale, il primo Runespoor tuttavia incompiuto senza la testa che giudica." Bill indicò una grande immagine di un serpente sulla parete sul fondo. "Questa stanza è dedicata a Nehebaku. Nelle prossime sale vedremo di più sulla vita di Gebeb e ... "Lui si fermò quando Harry cominciò a sibilare al muro.

Harry aveva ascoltato le spiegazioni di Bill con un orecchio, ma in realtà la sua attenzione si era concentrata esclusivamente sulla figura del serpente. Fissandolo intensamente, aveva avuto la sensazione che fosse a guardia di qualcosa - come la grande statua di Salazar Serpeverde nella Camera dei Segreti. Concentrandosi sul serpente, iniziò a sibilare parole casuali e brevi frasi, come "Apri", "Rivelati" o "Nehebaku". Improvvisamente un forte rumore di raschiamento echeggiò in tutta la stanza, quando una porta si aprì proprio sotto la testa del serpente.

"E' inaspettato." Bill era completamente stordito. "Che cosa hai detto?"

Harry borbottò qualcosa sottovoce.

"Dillo ancora una volta per favore." Il divertimento di Bill era palese nella sua voce, mentre si tratteneva a stento dal ridere per la faccia sconcertata di Harry.

"Ho detto 'Io sono un grande amante'", ripeté Harry un po' più forte, le punte delle orecchie sempre rosse. Non sapeva da dove gli fosse venuta l'idea, ma ovviamente aveva funzionato. "Vogliamo guardare dentro?"

"Fammi controllare prima. Non voglio essere sorpreso da qualcosa di brutto e sconosciuto. "Bill lanciò ogni incantesimo rivelatore che conosceva e i risultati furono tutti negativi. Il che era davvero una novità in assoluto in una tomba antica, così fece una seconda scansione, giusto per essere sicuri. "Va bene, è pulita. Andiamo ".

Entrarono nella nuova stanza con cautela, bacchette pronte, sobbalzando quando quasi cinquanta torce si accesero mentre avanzavano. Presi alla sprovvista, si fermarono e si guardarono intorno. La stanza era completamente costruita con marmo grigio chiaro: le pareti e il pavimento, la piattaforma al centro della stanza con una piccola vasca accanto ad essa e le numerose statue. Statue di uomini muscolosi e in forma, molto nudi, in ogni posizione compromettente immaginabile. Ombre tremolanti creavano l'illusione che le statue fossero in movimento e che compissero gli atti in cui erano ritratti. Sulla piattaforma c'era uno spesso materasso dall'aria confortevole, disseminato di cuscini e lenzuola di lino.

Harry si avvicinò una delle statue che mostrava un giovane uomo in ginocchio che dava piacere a un uomo più anziano. Deglutì con forza e abbassò una mano per sistemarsi con discrezione. Sbirciò verso Bill con la coda dell'occhio, osservando le reazioni dell'uomo più grande.

Bill non aveva mai visto niente di simile in una tomba o in un edificio di quel tipo, era una scoperta davvero spettacolare. La complessità delle statue non lasciava nulla all'immaginazione, mostrando anche il più piccolo dei dettagli. Si fermò di fronte a una coppia, un uomo dietro a uno più giovane in un abbraccio molto intimo, una mano avvolta in modo possessivo intorno al cazzo del giovane. La vista rese Bill dolorosamente consapevole della sua erezione che pulsava dentro i suoi pantaloni. Guardando Harry, vide che il piccolo Grifondoro era quasi nello stesso stato.

"Questa opera d'arte è davvero impressionante." La voce di Harry era più roca del solito. Girando intorno guardò tutte le statue e lentamente si avvicinò alla piattaforma. Inclinando la testa indietro, vide un quadro dettagliato sul soffitto. Harry si sedette al centro del materasso, appoggiandosi sui gomiti. Il dipinto era come un gigantesco Kamasutra gay, che mostrava sempre gli stessi due amanti in diverse posizioni. "È Gebeb?" Chiese, indicando le immagini.

Bill alzò lo sguardo. "Sì. L'uomo più anziano è Gebeb. Era sempre disegnato con una versione più piccola di Nehebaku attorcigliato sulle spalle. "Si sedette accanto a Harry per ispezionare meglio il soffitto. Le loro cosce erano premute insieme, mescolando il calore che entrambi provavano. Dopo un po', si sdraiò sul suo lato rivolto verso Harry. Era bello guardare le tante emozioni svolazzare in tutto il volto liscio e giovane. Allungò la mano e sfiorò una guancia abbronzata, facendosi guardare dall'uomo più piccolo. Bramosi occhi verdi lo fissavano e si leccò le labbra.

Non fu chiaro chi si mosse per primo, ma all'improvviso si stavano baciando. Bill rotolò sopra Harry e premette l'uomo dai capelli corvini nel materasso, sentendo angoli duri e un'erezione orgogliosa attraverso i loro vestiti leggeri. Il bacio fu potente, un'esplosione di repressa lussuria. Morse il labbro inferiore leggermente paffuto, facendo gemere Harry e facendogli aprire la bocca. La lingua di Bill esplorò la calda e umida caverna, tracciando i denti bianchi e lottando con il suo proprietario per il dominio. Sfregò i fianchi su quelli sotto di lui, facendo gemere entrambi mentre strofinava insieme le loro erezioni.

Harry prese tutto quello che l'uomo più anziano aveva da offrire, rispondendo a ogni colpo della lingua agile e umida, sfregando e mordendo le labbra ora gonfie. Le sue mani vagavano sulle spalle larghe e forti e sulla schiena fino a dove riusciva ad arrivare, godendo la sensazione dei muscoli potenti che si flettevano sotto il morbido tessuto. Bill aveva sicuramente la figura di un dio greco. Dopo pochi minuti, Harry si sottomise all'uomo più anziano e il bacio divenne più morbido. Si rilassò completamente, quasi fondendosi con le lenzuola di lino. Harry inclinò la testa per dare più spazio quando l'uomo su di lui iniziò a lasciare una scia di morsicatine appassionate e leccatine erotiche lungo la mascella, sul collo, fino alla sua clavicola molto sensibile. Gemette apprezzando quella iniziativa e avvolse le gambe intorno a Bill, intrappolandoli.

Succhiando la pelle morbida in bocca, il rosso fece in modo di lasciare un segno, che non sarebbe stato l'ultimo della giornata se Bill avesse avuto voce in capitolo. Non riusciva a credere di quanto fosse perfetto sentire Harry tra le sue braccia e sotto di lui, mentre si dimenava sulle lenzuola. Sentì le mani persistenti tirare la sua tunica, così si spostò per aiutare il giovane nello spogliarlo. Mani calde vagarono sul suo petto e sulle sue braccia, facendogli venire la pelle d'oca lungo la loro scia. Le sue dita iniziarono abilmente ad aprire i bottoni della camicia di Harry, il bisogno di toccare e leccare più pelle.

Harry lo aiutò nel rimuovere la sua camicia aperta, il desiderio gli bruciava nelle vene, prevalendo chiaramente sul suo buon senso di non spogliarsi e fare sesso in una tomba antica. Gli sembrava troppo bello per essere vero, sdraiato su un materasso morbido con Bill sopra di lui, desiderava la sensazione di essere schiacciato da un forte, duro corpo. Harry non riusciva a smettere di pensare che ora - non voleva fermarsi.

Con il bisogno di sentire Harry nudo sotto di lui, Bill fece sparire i loro vestiti rimanenti, facendoli gemere, quando i loro cazzi si toccarono. Morse i capezzoli perfetti di fronte a lui e succhiò la dura aureola, guadagnando forti ansimi e gemiti lievi dal giovane. Amava tutti i piccoli suoni che Harry faceva e voleva sentirne di più, morsicò e succhiò un po' lungo il petto muscoloso di fronte a lui, lasciando un insieme di segni scuri rossi. Bill spinse di nuovo in avanti, alla ricerca di maggiore frizione umida, facilitata dalla grande quantità di seme che i due cazzi rilasciavano. Era così fottutamente perfetto sfregarsi contro l'altro, con un bacio che si fondeva con il successivo in una successione senza fine. Mani grandi toccavano e accarezzavano il corpo flessuoso ovunque riuscivano ad arrivare, volendo creare quanto più piacere possibile per Harry. Tirandosi indietro leggermente a boccheggiando in un respiro di cui aveva molto bisogno, Bill guardò Harry con sguardo interrogativo e ottenne un cenno del capo in cambio. Seguendo l'intuizione, si sporse verso il bacile di marmo vicino alla piattaforma. Le sue dita tornarono bagnate e scivolose, rivestite di un vecchio lubrificante speziato che era rimasto fresco grazie all'incantesimo di conservazione.

Harry rabbrividì al primo tocco nel suo ingresso raggrinzito e si rilassò per le carezze del dito, lasciandolo violare ed entrare completamente in lui senza alcuna resistenza. Puro piacere lo investì quando il rosso trovò la sua prostata dopo pochi secondi. Gemendo ad alta voce, avvolse le mani nei lunghi capelli rossi e unì di nuovo le loro bocche insieme per più baci mordenti.

Bill preparò con cura l'altro uomo, sapendo di essere piuttosto ben dotato. Fece in modo di colpire quel posto speciale a volte alterne, volendo rendere il tutto più piacevole possibile per Harry. Sentì un leggero sibilo di dolore, mentre inseriva il terzo dito e rallentò di nuovo. Per ora avevano abbastanza tempo per non affrettare le cose, nessuno sarebbe venuto a cercarli fino al pomeriggio. Mosse le tre dita un'ultima volta prima di ritirarle, facendo gemere l'uomo più piccolo in segno di protesta. Sorridendo per il gesto, ricoprì il suo pene con lo stesso lubrificante e, guardando Harry negli occhi, inserì la testa del suo cazzo nell'apertura tremante e spinse lentamente nel caldo stretto.

Harry miagolò per l'allargamento doloroso, tre dita non erano state davvero abbastanza per la circonferenza di Bill. Respirò a fatica, spinse verso il basso e lasciò che il pene caldo scivolasse lentamente dentro di lui. Quando sentì l'uomo più anziano completamente dentro di lui, lasciò cadere la testa all'indietro e cercò di rilassarsi, in attesa che la sensazione di bruciore svanisse.

Le braccia di Bill tremarono mentre si chinava su Harry, cercando di non mettere tutto il suo peso su di lui. Elencò ogni barriera che sapeva nella sua testa, nella speranza di placare il suo orgasmo imminente, l'umido e caldo canale che stringeva il suo cazzo era quasi troppo. Sentì l'uomo dai capelli corvini rilassarsi dopo un breve periodo e ritirò un po' il suo pene prima di scattare ancora in avanti. Più e più volte Bill entrò nel corpo rilassato, il volto nascosto nel collo sudato di fronte a lui, lentamente cambiando il ritmo da lunghe e lente spinte a brevi e veloci. Solo i respiri e il duro suono dello schiaffo della carne colpita echeggiarono tra le mura di marmo.

Harry si aggrappò al rosso mentre cavalcava le spinte profonde e potenti, gemendo in modo estasiato. Bill ogni tanto colpiva la sua prostata senza pietà facendo formicolare il suo corpo e rilasciare dal suo cazzo una grande quantità di liquido bianco sul suo ventre. Il suo pene strofinava tra i loro stomaci duri, rendendolo disinibito ogni minuto di più.

Sentendo il suo orgasmo avvicinarsi, Bill allungò la mano tra loro per massaggiare il cazzo di Harry. Ci vollero solo un paio di carezze veloci prima di sentire la mano sporca di un liquido appiccicoso e sentire il giovane gemere ad alta voce. Mordendo la zona tra il collo e la spalla di Harry venne con un gemito, riempiendo il canale caldo con il suo seme. Cadde sull'uomo più piccolo, ansimando con forza con le carni tremanti.

Senza fiato, Harry sorrise, era stato il miglior sesso da quando era stato con Marcio - non che avesse avuto molti partner da allora. Giaceva senza peso sul materasso e accarezzò lentamente la muscolosa schiena sudata. Dopo pochi minuti, Harry sentì il cazzo ammorbidito scivolare fuori dal suo corpo, mentre Bill spostava un po' il peso per raggiungere la sua bocca per un morbido e lento bacio.

Separandosi dopo pochi lunghi minuti, Bill guardò Harry. "Dovremmo vestirci prima che qualcuno ci trovi." Prese la sua bacchetta per ripulirli magicamente e si alzò.

"Giusto, i vestiti." Harry cercò i suoi pantaloncini mentre si abbottonava la camicia. "Esattamente dove hai mandato i nostri pantaloni e le nostre scarpe?"

Guardando torvo il materasso vuoto e pavimento, Bill individuò il loro problema. "Probabilmente nel mio cesto della biancheria di casa, come sempre." Scompigliandosi i capelli, si domandò che cosa fare. Smaterializzarsi era possibile solo verso un punto specifico ed evocare non era mai stato il suo punto di forza.

Ridendo, Harry prese un paio di cuscini e li trasfigurò nei loro pezzi mancanti di abbigliamento. "Sembra che dovrò seguirti a casa per recuperare i miei pantaloni e le scarpe".

"Hmmm." Bill pensò a tutte le cose che avrebbe potuto fare con Harry, quando sarebbero stati di nuovo soli nel suo appartamento. "Per ora dobbiamo dire al mio supervisore quello che abbiamo trovato qui. Forse avrai il lavoro che avevo sperato. " Bill raddrizzò la tunica e prese la mano di Harry. "Andiamo".

Harry seguì Bill attraverso il corridoio verso l'esterno, sorridendo. Forse sarebbe rimasto qui un po' più del previsto. Solo il tempo l'avrebbe detto.