New Orleans andata e...

Erano passati sei mesi da quando Stella aveva lasciato New York per assumere l'incarico di responsabile della scientifica a New Orleans.

Con Mac si sentivano regolarmente per telefono una volta la settimana.

Dopotutto, era naturale che un'amicizia come la loro non venisse cancellata semplicemente da una distanza chilometrica.

Già, un'amicizia...quello che però nessuno dei due riusciva ancora a comprendere era quel senso di vuoto allo stomaco quando si telefonavano.

Mac aveva da poco riagganciato la cornetta, quando Danny bussò alla sua porta:

" Capo, hanno trovato un corpo giù al porto."

" Ok Danny, andiamo" disse lui fissando ancora un attimo il telefono.

Si alzò, infilò la giacca e uscì.

Per fortuna che in quell'occasione al volante c'era Messer, la mente del detective Taylor era decisamente altrove.

Giunti sulla scena la polizia aveva già delimitato la zona. Flack andò incontro ai colleghi per aggiornarli sui dettagli:

"Ciao ragazzi!" li salutò "ecco quello che abbiamo: individuo maschio, bianco, sui trent'anni. Nessun effetto personale. Ucciso da un colpo di pistola alla testa. Al momento non abbiamo idea di chi possa essere."

"Grazie Don" disse Mac distrattamente "Avanti Danny mettiamoci al lavoro".

Il colpo doveva essere stato sparato da non molto distante, visto che il corpo era tra i container e dal livello strada considerata l'inclinazione del foro d'entrata del proiettile. Ma tutte le certezze le avrebbero avute dopo l'autopsia di Sid.

Tornati alla scientifica, Mac andò nel suo ufficio e si sedette alla scrivania. Dopo alcuni secondi si accorse di fissare il monitor senza leggere una sola parola di quello che c'era scritto.

"Accidenti" pensò fra sé " oggi proprio non riesco a concentrarmi".

Si lasciò andare sulla sedia e chiuse un attimo gli occhi; forse sarebbe stato meglio andare a prendere un caffè e poi passare in sala autopsie per avere i referti sull'uomo del porto. Un po' d'aria gli avrebbe fatto bene.

Rientrato in laboratorio dopo aver fatto due passi fino al caffè all'angolo, andò direttamente dal medico legale per i primi riscontri.

"Ecco cosa ho trovato, Mac: il proiettile che ha ucciso il nostro uomo è un nove millimetri e come hai supposto tu è stato sparato a livello stradale. Chi lo ha ucciso non era in cima ai container. Quindi è logico supporre che anche la distanza non fosse molta.

Poi guarda: ho trovato questo biglietto nella sua tasca."

Taylor lo prese:" F56...X24... New O..." il resto era illeggibile.

"Grazie Sid. Lo darò subito a Lindsay. Vediamo se riesce a leggere il seguito"

Dirigendosi verso l'ascensore Mac aveva una strana sensazione.

Passarono un paio d'ore prima che dalla carta ritrovata sul corpo si potessero avere delle informazioni utili, ma con un po' di pazienza Lindsay era riuscita nell'intento.

" Allora capo, ecco cosa c'era scritto sul biglietto trovato da Sid: F56Dx243 New Orleans."

Senza volerlo Mac ebbe un sussulto.

"Sembrerebbero le coordinate per individuare un certo container" disse." Chiamerò Flack e andrò subito a controllare. Brava Lindsay, ottimo lavoro."

Era un grosso carico di droga proveniente da New Orleans, ma il container era completamente vuoto. Sapeva benissimo che la polizia di laggiù stava indagando da mesi proprio su questo traffico, ed ora la pista finiva a New York, nella sua giurisdizione. Mac si lasciò sfuggire un sorriso ironico; sarà uno scherzo del destino, ma questo significava solo una cosa:avrebbe lavorato ancora con Stella.

Le porte dell'ascensore del trentacinquesimo piano si aprirono e Stella percorse quell'ingresso che conosceva a memoria.

Istintivamente, quasi a riconoscere quei passi, Mac sollevò lo sguardo dal rapporto che stava leggendo. Impossibile trattenere un sorriso quando la vide sulla porta.

"Ciao Mac!" lo salutò Stella con il suo solito sorriso, che al Detective Taylor, sembrava ancora più bello.

"Ciao Stella, ben arrivata!"

"Allora aggiornami su quello che avete trovato."

Lui le passò il rapporto, che la donna scorse rapidamente. Dalla polizia di New Orleans era stata richiesta un' analisi congiunta della scena del crimine e questo spiegava perché Stella aveva fatto duemila chilometri per andare fino a New York, pur sapendo che non era necessario.

"Ok Mac, facciamo il sopralluogo come richiesto dalla polizia di New Orleans, anche se so che avete già fatto tutto voi. Il protocollo vuole le sue vittime!" disse scherzando.

Pochi minuti dopo erano sull'auto di Mac diretti verso il porto.