Unattainable

Guardarla in lontananza, scodinzolare, guaire.
Muovere qualche passo verso di lei, cercando di raggiungerla.

Non sarebbe mai stato come avrebbe voluto e, nonostante ciò, Pollon continuava a seguirla da lontano, anche quando era insieme ad Apollonius.
Muovendo piccoli passi in sua direzione - cercando di raggiungerla, di attirare la sua attenzione.
E una carezza accennata, il proprio nome sussurrato dolcemente, il sapore del suo profumo.
Pochi attimi ottenuti volandole attorno, abbaiando.
Bastavano. Dovevano bastare, vero, Pollon?
Tuttavia, nel momento stesso in cui se lo diceva, il piccolo cagnolino non poteva che abbassare le orecchie e sedersi tristemente ai piedi di lei.

Smettere di scodinzolare, osservare lo sguardo del proprio padrone.
Intravedere un sorriso nascere dalle labbra di Celiane, gemere piano.

Sarebbe dovuto bastare, si ripeteva Pollon, finché quello sguardo avesse continuato a seguirla tanto quanto il suo, perché quello sguardo veniva ricambiato - cercato, conservato, tenuto stretto al petto.
Una volta si era rannicchiato contro di esso e aveva sentito il suo cuore battere forte; un suono dolce e intenso che accompagnava le carezze che lei gli donava.
Andava bene così? Starle accanto avrebbe colmato comunque la mancanza?
Sì, doveva bastare, tutto doveva bastare.
Fino alla fine del tempo - per quanto irraggiungibile.

[200 parole - DoubleDrabble]