Prologo. Gatav e marshmallow

- Avevamo davvero bisogno di questa vacanza –

McCoy si stiracchiò voluttuosamente, poi armeggiò nel suo zaino, tirò fuori qualcosa che infilzò su un bastoncino e lo pose a scaldare sulla fiamma del falò.

Si erano presi una licenza di una settimana dopo la crisi su Vulcano, quando il pianeta aveva deciso di indire un referendum per votare la separazione dalla Federazione e la chiusura al resto della Galassia; per fortuna la scoperta di una cospirazione aveva sventato il rischio.

Così si erano accampati sul meraviglioso e pacifico pianeta di Risa, in una radura in mezzo al bosco proprio al limitare di una spiaggia lunghissima e praticamente deserta.

Era la loro prima sera e dopo una breve esplorazione dei dintorni si erano radunati attorno al fuoco da campo al calar della notte.

- Sì, è vero, Dio solo sa che ne abbiamo passato di tutti i colori nell'ultimo anno. Un po' di relax per le nostre stanche ossa -

Dopo aver sistemato il fuoco Kirk si sedette, appoggiandosi ad un tronco caduto che fungeva da ottimo schienale.

- Le mie ossa non sono affatto stanche – replicò il primo ufficiale vulcaniano.

- E i vulcaniani non sono mai stressati. Abbiamo già sentito questo ritornello. Vuol dire che ci farà compagnia mentre riposiamo le nostre, di stanche ossa, razza di cyborg dalle orecchie a punta ! -

L'atmosfera era splendidamente rilassata, come non capitava da molto, troppo tempo.

I tre amici si godevano la reciproca compagnia, McCoy sorseggiando un bourbon con la mano libera dallo spiedino, Kirk con una birra romulana direttamente dalla bottiglia violetta.

- E lei, Spock, cosa sta bevendo?- chiese, sbirciando nel bicchiere dell'amico.

- Estratto di gatav –

- Che diamine è? –

- E' un liquore estratto da una pianta grassa vulcaniana, simile all'agave terrestre, che vive nel deserto del Gol. E' piuttosto amaro, ma molto dissetante -

McCoy fece una smorfia.

- E' alcolico, almeno?- chiese.

Spock inarcò un sopracciglio con aria impassibile.

- Vuole provare?- chiese tendendo il bicchiere verso il dottore, che lo prese e ne assaggiò un sorso.

- Aaarghh! – strillò immediatamente, sputacchiando sul fuoco che diede bagliori azzurrognoli – ma è orrendo! sembra chinino diluito nell'alcool! Come diavolo fa a berlo? E' troppo alcolico persino per me! - chiese restituendo il bicchiere e asciugandosi la bocca sulla manica della camicia di lana a quadri blu.

- Come sapete, i vulcaniani sono molto resistenti all'alcool grazie al loro metabolismo più rapido-

- Ok, Superman, conosciamo anche questo, di ritornello! Ma il sapore è orribile!– esclamò indignato il dottore - Tieni, rifatti la bocca con questo – disse, allungandogli un marshmallow perfettamente dorato.

- Rifarmi la bocca? Cosa intende, la mia bocca va benissimo così com'è – replicò perplesso il primo ufficiale, prendendo il bocconcino.

McCoy alzò gli occhi al cielo, mentre il capitano rideva di gusto.