[Smash]

Cap.1

"Un sogno, solo un sogno. E Io sto ancora sognando. La sveglia suonerà fra poco e Dev sarà accanto a me". Magari fosse stato un sogno. Quella giornata non l'aveva sognata, l'aveva vissuta. Era ferma in mezzo alla stanza già da un po' e fissava l'immagine allo specchio: una giovane donna vestita da Marilyn Monroe. "Karen Cartwright per una sera sei stata Marilyn" si disse continuando a guardarsi allo specchio. Alla fine si sdraiò sul letto e si mise a pensare a tutti gli avvenimenti della giornata, ancora incredula di esserne arrivata alla fine. Quel giorno non l'avrebbe mai dimenticato: era salita per la prima volta sul palco come protagonista interpretando Marilyn, l'applauso alla fine dello spettacolo, i brividi per l'emozione. Sarebbero dovuti essere questi i ricordi che avrebbe dovuto portare con sé per sempre, invece no, avrebbe ricordato il tradimento di Dev con Ivy; avrebbe ricordato la corsa in ospedale di metà cast perchè Ivy aveva inghiottito una ventina di sonniferi. "Perchè deve essere tutto così difficile?" chiese ad alta voce nella speranza che qualcuno le desse una valida risposta. Avrebbe voluto andare in ospedale ad accertarsi delle condizioni della sua rivale, ma Derek le aveva urlato contro di andare direttamente a dormire. Sul letto con ancora addosso i vestiti dell'ultima canzone, chiuse gli occhi e provò a fare quello che il regista le aveva ordinato, cercò di addormentarsi.

Chiuse gli occhi per dieci minuti poi sentì qualcuno bussare alla porta della sua camera d'albergo.

"Dev" fu il suo primo pensiero ed andò ad aprire.

Si trovò davanti Derek Wills.

"Miss Cartwright cosa ci fa ancora sveglia?" domandò incurante del fatto che avesse appena bussato.

"È successo qualcosa ad Ivy?"

"No, si riprenderà. Le hanno fatto una lavanda gastrica, forse già domani l'avremo con noi."

Senza essere invitato entrò dentro la stanza. "Vai a letto vestita da Merilyn?"

"Ero troppo stanca per cambiarmi"

"Lo immagino". Derek la guardava, anzi la fissava in modo insistente. "Stai bene?"

"Si" mentì.

"Certo." annuì Derek "Ho mandato via il tuo ragazzo- o ex- dopo lo spettacolo".

"Non era compito tuo farlo".

"Ti sbagli, Karen, era esattamente compito mio. Ascoltami bene Karen, a me della vita privata degli attori o delle attrici con cui lavoro importa poco o niente, a meno che non sposso ricavarne utilità per lo spettacolo. Quello che io faccio è creare qualcosa e ho bisogno di tutta l'attenzione possibile da parte del cast. Inoltre cerco di coltivare, quando c'è, il talento di un'attrice o di un attore. Karen tu hai talento da vendere e mi dispiace vederlo sfumare a causa di un uomo che non sa quanto lontano andrai. Quindi si è compito mio proteggere sia il mio di lavoro che il tuo, che tu lo voglia o no. Adesso sdraiati su quel letto e dormi, domattina ti voglio fresca come una rosa" detto questo girò sui tacchi e se ne andò chiudendosi la porta alle spalle. Karen Cartwright non avrebbe mai saputo come comportarsi con quell'uomo.