Rieccomi.
Questa storia prende spunto dalla trama e da personaggi del mio racconto precedente, "attorno al fuoco e dintorni", che in molti (grazie, grazie) hanno letto.

"Kirk inserì l'audiovisore – praticamente dei larghi occhiali a fascia dotati di auricolare, per visionare i messaggi riservati – e lo attivò.
- Computer, qui capitano Kirk, codice di sicurezza Alfa–Bravo–Tango, zero zero uno zero – disse, poggiando la mano sul pannello del bracciolo.
- Riconoscimento vocale: positivo. Riconoscimento retina: positivo. Riconoscimento digitale: positivo. Accesso autorizzato, capitano Kirk – rispose la melodiosa voce femminile del computer nel suo auricolare.
Immediatamente il minischermo si riempì – solo per i suoi occhi - dell'immagine dell'ammiraglio Komak.
- Jim, questo messaggio è di quelli che non vorresti mai dover mandare durante tutta la tua carriera..."

1. Priorità Uno

Le stelle fluivano sullo schermo principale, ingannevolmente placide.
Le porte del turbo elevatore si aprirono e Kirk uscì a grandi falcate.
Era stato richiamato poco prima con un messaggio Priorità Uno, mentre si rilassava nell'ufficio dell'infermeria col suo amico nonché medico di bordo al termine del proprio turno in plancia.
Il primo ufficiale vulcaniano stava già lasciando la poltrona al capitano, il quale si sedette fluidamente, ruotando verso l'ufficiale alle comunicazioni.
- Tenente Uhura? -
- Il messaggio è stato decriptato ed è pronto alla ricezione, capitano -
- Grazie, tenente –
La bantu premette alcuni pulsanti e la trasmissione fu trasferita alla poltrona.
Kirk inserì l'audiovisore – praticamente dei larghi occhiali a fascia dotati di auricolare, per visionare i messaggi riservati – e lo attivò.
- Computer, qui capitano Kirk, codice di sicurezza Alfa–Bravo–Tango, zero zero uno zero – disse, poggiando la mano sul pannello del bracciolo.
- Riconoscimento vocale: positivo. Riconoscimento retina: positivo. Riconoscimento digitale: positivo. Accesso autorizzato, capitano Kirk – rispose la melodiosa voce femminile del computer nel suo auricolare.
Immediatamente il minischermo si riempì – solo per i suoi occhi - dell'immagine dell'ammiraglio Komak.
- Jim, questo messaggio è di quelli che non vorresti mai dover mandare durante tutta la tua carriera. Abbiamo un problema, grave.
Circa un mese fa su Cetacea, il quarto pianeta di Lambda Aurigae, hanno cominciato a verificarsi degli strani casi di una nuova malattia, diversa da tutti i ceppi conosciuti, con sintomi piuttosto insoliti; in parole povere, si tratta di una malattia legata alle capacità telepatiche.
Forse tu sai che i Cetaciani sono un popolo essenzialmente marino – da qui il nome che gli hanno attribuito gli esploratori al primo contatto- con spiccate capacità telepatiche. E' un popolo molto riservato, non lasciano volentieri il loro pianeta ne' condividono la loro cultura con le altre specie della Federazione, per quanto accolgano gentilmente i visitatori; sembra che le loro capacità telepatiche siano molto sviluppate, forse più dei Vulcaniani, anche se di genere completamente diverso, più "empatico" che logico e strutturato.
Tornando alla malattia, inizialmente i sintomi erano lievi – emicrania, debolezza, difficoltà di concentrazione, diminuzione delle capacità telepatiche – e i casi isolati.
Poi, circa una settimana fa, la malattia ha cominciato a diffondersi molto più velocemente, quasi a livello epidemico, e la sintomatologia ha subito un'impennata, diventando terribilmente invalidante. Gli scienziati ritengono che il ceppo iniziale abbia subito una mutazione. Questo è possibile, tuttavia quello che non riescono a spiegarsi è l'origine della malattia, dal momento che sembra non avere niente in comune con i virus noti finora.
Ma la parte peggiore deve ancora venire.
Uno scienziato vulcaniano di nome Tepam, di stanza sul pianeta per studiare alcune capacità mentali tipiche dei cetaciani, si è ammalato ed è morto nel giro di poche ore, manifestando i sintomi del virus ma molto più dolorosi. A quanto pare per la mente vulcaniana gli effetti sono intollerabili e letali.
A questo punto si ritiene che siano a rischio di contagio tutte le specie del quadrante dotate di capacità telepatiche e il pianeta è stato messo in quarantena.
Non siamo sicuri di come Tepam sia venuto a contatto con la malattia, ma sembra che si fosse offerto volontario per studiarla.
Appena avvenuto il decesso è stata mandata una squadra ad indagare e abbiamo scoperto che Tepam, poco prima di morire, aveva mandato un messaggio criptato verso una sperduta zona di Vulcano, utilizzando una codifica che non siamo ancora riusciti a decrittare; tuttavia un cetaciano di nome Feelsh che lavorava con Tepam ha riferito alcune inquietanti notizie relative a contatti e discorsi sospetti che Tepam avrebbe avuto con dei personaggi del luogo.
Abbiamo motivo di ritenere che il vulcaniano sapesse qualcosa di molto importante relativamente al virus e che abbia trasmesso questa informazione su Vulcano nel corso della trasmissione criptata.
Il governo vulcaniano afferma di non saperne niente e di essere profondamente preoccupato per gli effetti del virus; io personalmente sono convinto che siano sinceri.
Vorrei che tu indagassi sulla faccenda con la massima discrezione; coinvolgi il minor numero di membri dell'equipaggio, possibilmente tutti ufficiali superiori, vincolandoli alla segretezza, codice Alpha-Omicron.
I migliori medici e scienziati del quadrante stanno convergendo verso il pianeta e vorrei che anche l'Enterprise partecipasse: questa sarà la vostra missione ufficiale e la vostra copertura, dato che avete uno dei migliori staff medico-scientifici imbarcato su nave dell'intera flotta.
Contemporaneamente svolgerai la tua indagine: scopri cosa sapeva Tepam sul virus, dove è stato spedito il messaggio crittato e cosa contenesse.
Te lo allego assieme a tutti i rapporti relativi al virus, così potrete cominciare a lavorarci.
Non serve che ti sottolinei l'importanza della missione.
Buona fortuna, Jim, a te e a tutta la tua nave.
Komak chiude. –
Kirk spense l'audiovisore e lo rimosse lentamente, assimilando l'enormità della questione.
Quando sollevò gli occhi incontrò lo sguardo interrogativo del suo primo ufficiale.
- Tenete Uhura, invii conferma di avvenuta ricezione e presa in carico della missione all'ufficio dell' ammiraglio Komak e convochi tutti i capisezione e il tenente Layrys in sala riunioni tra venti minuti. Signor Chekov, calcoli la rotta per il sistema Lambda Aurigae, massima velocità di curvatura –
Il ritmo di scorrimento delle stelle sullo schermo si intensificò, mentre la vibrazione di fondo dei motori aumentava sensibilmente.
Contò mentalmente tamburellando sul bracciolo; arrivato a nove il suo intercom trillò.
- Sì, Scotty? – rispose, soffocando un sorriso.
Seguì qualche istante di silenzio, durante il quale il suo capo ingegnere si chiese se il suo capitano avesse sviluppato doti di preveggenza, poi disse:
- Capitano… ritengo che abbia un valido motivo per sottoporre le mie ragazze a questo sforzo -
- Sì, signor Scott, non mi permetterei mai altrimenti –
- Ecco… per quanto tempo dovremo mantenere questa velocità? –
- Signor Chekov? –
- Quattro giorni e dodici ore circa, capitano –
- Ha sentito, Scotty? Pensa di farcela a mantenere operativi i motori alla massima efficienza? –
Si udì chiaramente un sospiro dall'altra parte.
- Sissignore, certo signore – la voce suonava quasi offesa – dopotutto, abbiamo appena rifatto la suola alle scarpe, nei bacini di Risa –
Kirk vide il sopracciglio di Spock scattare verso l'alto alla definizione informale dell'ingegnere.
- Conto su di lei, signor Scott. Kirk chiude. Signor Sulu, a lei la plancia – disse, alzandosi e dirigendosi al turbo elevatore – Sarò in sala riunioni. Signor Spock, venga con me –
Il vulcaniano lo seguì nel vano e le portine si chiusero dietro di loro.